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Swiss Art Gallery · La biblioteca delle storie

Storie d’artisti

Un incontro con l’arte ogni giorno. Storie da leggere, ascoltare e ritrovare.

La biblioteca delle storie

115 storie

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Alberto Giacometti — Buste de Diego
Crediti dell’immagineAlberto Giacometti · Buste de Diego · Image : Galerie Kornfeld Auktionen

Alberto Giacometti — « Buste de Diego ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Alberto Giacometti · Buste de Diego · Image : Galerie Kornfeld Auktionen

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Alberto Giacometti · 5 min di lettura

Diego, sempre da riconoscere di nuovo

Un Busto di Diego realizzato verso il 1954 porta il nome del fratello di Giacometti. La sua presenza familiare non mette però fine alla ricerca: il volume obbliga il visitatore a ritrovare il volto a ogni cambiamento di punto di vista.

Alberto Giacometti — Sculptures dans l’atelier
Crediti dell’immagineAlberto Giacometti · Sculptures dans l’atelier · Image : Galerie Kornfeld Auktionen

Alberto Giacometti — « Sculptures dans l’atelier ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Alberto Giacometti · Sculptures dans l’atelier · Image : Galerie Kornfeld Auktionen

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Alberto Giacometti · 5 min di lettura

La gabbia del 1949 che sostiene senza chiudere lo spazio

Giacometti comincia una nuova composizione di gabbia nel 1949. La figura, la testa e la struttura aperta danno a questa scultura uno spazio in cui il visitatore può vedere i limiti senza smettere di guardarvi attraverso.

Alberto Giacometti — Homme debout
Crediti dell’immagineAlberto Giacometti · Homme debout · Image : Galerie Kornfeld Auktionen

Alberto Giacometti — « Homme debout ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Alberto Giacometti · Homme debout · Image : Galerie Kornfeld Auktionen

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Alberto Giacometti · 5 min di lettura

Il camminatore che trovò posto in un cortile

Le grandi sculture immaginate per la Chase Manhattan Bank non vi vengono installate. L’uomo che cammina prosegue la propria storia alla Fondation Maeght, dove Giacometti regola personalmente i rapporti fra i bronzi e il loro ambiente.

Alberto Giacometti — Tête de Diego sur socle
Crediti dell’immagineAlberto Giacometti · Tête de Diego sur socle · Image : Galerie Kornfeld Auktionen

Alberto Giacometti — « Tête de Diego sur socle ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Alberto Giacometti · Tête de Diego sur socle · Image : Galerie Kornfeld Auktionen

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Alberto Giacometti · 5 min di lettura

Il naso che non rimane mai nella propria gabbia

Il naso di Giacometti sembra un’immagine immediata, ma le sue versioni evolvono dal 1947 al 1964. La testa sospesa e la struttura metallica raccontano una ricerca in cui i confini della scultura rimangono aperti.

Cuno Amiet — La Récolte des pommes, sgraffito de la façade du Kunstmuseum Bern
Crediti dell’immagineCuno Amiet · La Récolte des pommes, 1936 · Kunstmuseum Bern · Photographie Andreas Praefcke / Wikimedia Commons · CC BY 3.0

Cuno Amiet — « La Récolte des pommes, sgraffito de la façade du Kunstmuseum Bern ». Un’altra opera dell’artista, scelta in relazione al racconto.

Cuno Amiet · La Récolte des pommes, 1936 · Kunstmuseum Bern · Photographie Andreas Praefcke / Wikimedia Commons · CC BY 3.0

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Cuno Amiet · 5 min di lettura

Il raccolto in cui tutto diventa rosso

Nel 1912, Amiet riunisce tre donne e frutti in una gamma quasi interamente rossa. Il raccolto conservato a Soletta trasforma un lavoro rurale in un esercizio di colore di grande intensità.

Cuno Amiet — Skifahrer — Skieurs
Crediti dell’immagineCuno Amiet · Skifahrer — Skieurs · Image : Auktionshaus Zofingen

Cuno Amiet — « Skifahrer — Skieurs ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Cuno Amiet · Skifahrer — Skieurs · Image : Auktionshaus Zofingen

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Cuno Amiet · 5 min di lettura

Uno sciatore abbastanza piccolo da far crescere tutto l’inverno

Il grande inverno di Amiet dà alla neve una superficie immensa. In questo dipinto del 1904, uno sciatore scuro e la sua traccia bastano a trasformare i bianchi in uno spazio che lo sguardo deve attraversare.

Félix Vallotton — Le Bain
Crediti dell’immagineFélix Vallotton · Le Bain · Wikimedia Commons · CC0 · Félix Vallotton / André Édouard Marty

Félix Vallotton — « Le Bain ». Un’altra opera dell’artista, scelta in relazione al racconto.

Félix Vallotton · Le Bain · Wikimedia Commons · CC0 · Félix Vallotton / André Édouard Marty

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Félix Vallotton · 5 min di lettura

Il bagno che fece ridere un Salon

Il bagno in una sera d’estate è presentato agli Indépendants nel 1893 e suscita risate. Questo gruppo di bagnanti dà però a Vallotton i mezzi di una pittura singolare, in cui corpi e scenario non si lasciano guardare tranquillamente.

Giovanni Segantini — Les Deux Mères
Crediti dell’immagineGiovanni Segantini · Les Deux Mères · Wikimedia Commons · Public domain

Giovanni Segantini — « Les Deux Mères ».

Giovanni Segantini · Les Deux Mères · Wikimedia Commons · Public domain

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Giovanni Segantini · 5 min di lettura

Due maternità nella luce di una sola stalla

Con Le due madri, Segantini avvicina una donna e il suo bambino a una mucca e al suo vitello. Questo dipinto del 1889, conservato a Milano, fa della condivisione dello spazio una relazione più forte di qualsiasi azione spettacolare.

Giovanni Segantini — Les Mauvaises Mères
Crediti dell’immagineGiovanni Segantini · Les Mauvaises Mères · Wikimedia Commons · Public domain

Giovanni Segantini — « Les Mauvaises Mères ».

Giovanni Segantini · Les Mauvaises Mères · Wikimedia Commons · Public domain

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Giovanni Segantini · 5 min di lettura

L’albero che smette di essere un semplice paesaggio

Nelle Cattive madri del 1894, Segantini fa entrare figure umane in un inquietante paesaggio invernale. Il Belvedere ha avvicinato quest’opera alla storia degli alberi nell’arte, rivelando la forza del motivo che sostiene la scena.

Albert Anker — La Mariette aux fraises
Crediti dell’immagineAlbert Anker · La Mariette aux fraises · Wikimedia Commons · Public domain · Paradise Chronicle

Albert Anker — « La Mariette aux fraises ».

Albert Anker · La Mariette aux fraises · Wikimedia Commons · Public domain · Paradise Chronicle

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Albert Anker · 5 min di lettura

La raccoglitrice di fragole il cui titolo è cambiato

Dipinta nel 1884 con Rosa Zesiger come modella, Mariette con le fragole riceve un nome che evoca Gotthelf. La distinzione fra ritratto, scena di villaggio e ricordo letterario rende questo dipinto di Anker più preciso e più affettuoso.

Albert Anker — La Crèche II
Crediti dell’immagineAlbert Anker · La Crèche II · Wikimedia Commons · Public domain · Paradise Chronicle

Albert Anker — « La Crèche II ». Un’altra opera dell’artista, scelta in relazione al racconto.

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Albert Anker · 5 min di lettura

La passeggiata ripresa otto anni dopo

Anker lascia da parte L’asilo in passeggiata nel 1892, poi riprende la tela nel 1900. Le sue note datate e il passaggio dei bambini sul ponte di Kirchenfeld fanno dialogare una scena animata con il tempo paziente del dipinto.

Albert Anker — Salle de classe
Crediti dell’immagineAlbert Anker · Salle de classe · Wikimedia Commons · Public domain

Albert Anker — « Salle de classe ». Un’altra opera dell’artista, scelta in relazione al racconto.

Albert Anker · Salle de classe · Wikimedia Commons · Public domain

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Albert Anker · 5 min di lettura

La scuola che non assomigliava a un’immagine rassicurante

Nel 1858, Anker osserva la vita di un villaggio della Foresta Nera. L’aula che ne ricava entra al Salon di Parigi l’anno successivo, con una visione dell’educazione molto meno pacifica di quanto la sua reputazione farebbe attendere.