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Swiss Art Gallery · La biblioteca delle storie

Storie d’artisti

Un incontro con l’arte ogni giorno. Storie da leggere, ascoltare e ritrovare.

La biblioteca delle storie

115 storie

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Marc Camille Chaimowicz — Celebration? Realife Revisited, 1972–2000
Crediti dell’immagine© Marc Camille Chaimowicz · Sammlung Migros Museum für Gegenwartskunst · Photo : Stefan Altenburger Photography, Zurich

Marc Camille Chaimowicz — Celebration? Realife Revisited (1972–2000), veduta dell’installazione: oggetti, luci e riflessi si dispiegano sul pavimento.

© Marc Camille Chaimowicz · Sammlung Migros Museum für Gegenwartskunst · Photo : Stefan Altenburger Photography, Zurich

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Marc Camille Chaimowicz · 4 min di lettura

Celebration?: una festa ritorna in un altro tempo

Creata nel 1972, l’installazione riprende forma nel 2000. Musica, luce e oggetti fanno sopravvivere una situazione artistica senza confonderla con una festa realmente ritrovata.

Marc Camille Chaimowicz — Curtains for MvdR, 2008
Crediti dell’immagine© Marc Camille Chaimowicz · Photo : A. Mole / MAMC+ · Courtoisie de l’artiste et Cabinet, Londres

Marc Camille Chaimowicz — Curtains for MvdR (2008), a destra, con Silk Scarf (1984) e Parasol (2009). Veduta della mostra al MAMC+.

© Marc Camille Chaimowicz · Photo : A. Mole / MAMC+ · Courtoisie de l’artiste et Cabinet, Londres

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Marc Camille Chaimowicz · 4 min di lettura

Tende per la facciata di Mies

Nel 2008 i tessuti di Chaimowicz incontrano le grandi superfici vetrate della Neue Nationalgalerie di Berlino. Un gesto decorativo modifica il modo di vedere un’architettura.

Marc Camille Chaimowicz — Two works
Crediti dell’immagineMarc Camille Chaimowicz · Two works · Image : Christie’s

Marc Camille Chaimowicz — Two works, due opere a tecnica mista su carta. Altre opere dell’artista scelte in relazione al racconto.

Marc Camille Chaimowicz · Two works · Image : Christie’s

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Marc Camille Chaimowicz · 4 min di lettura

Doubts: venticinque minuti per due pubblici

Una performance del 1977, registrata alla Biennale di Parigi, diventa un’opera video conservata al Centre Pompidou. Il suo sottotitolo distingue già la videocamera e il pubblico.

Marc Camille Chaimowicz — Four Rooms, 1984
Crediti dell’immagine© Marc Camille Chaimowicz · Photo : A. Mole / MAMC+ · Collection Schöder · Courtoisie de l’artiste et Cabinet, Londres

Marc Camille Chaimowicz — Four Rooms (1984) alla parete; a terra, Desk… on Decline (modello, 1982–1984) e Sideboard (1983).

© Marc Camille Chaimowicz · Photo : A. Mole / MAMC+ · Collection Schöder · Courtoisie de l’artiste et Cabinet, Londres

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Marc Camille Chaimowicz · 4 min di lettura

Four Rooms: entrare in un negozio, guardare un teatro

Nel 1984 Chaimowicz partecipa a una commissione per Liberty a Londra. Il suo interno si presenta a distanza, con mobili concepiti per creare un’immagine.

Marc Camille Chaimowicz — Gravure 3
Crediti dell’immagineMarc Camille Chaimowicz · Gravure 3 · Swiss Art Gallery · Photographie de la galerie

Marc Camille Chaimowicz — « Gravure 3 ». Un’altra opera dell’artista, scelta in relazione al racconto.

Marc Camille Chaimowicz · Gravure 3 · Swiss Art Gallery · Photographie de la galerie

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Marc Camille Chaimowicz · 4 min di lettura

Quasi mille metri di nastri per il museo

La collaborazione di Chaimowicz con Neyret a Saint-Étienne trasforma sei motivi in nastri. Il risultato lega un’esposizione alla storia industriale del suo territorio.

Marc Camille Chaimowicz — Jean Cocteau, 2003–2014
Crediti dell’immagine© Marc Camille Chaimowicz · Photo : Andrea Rossetti · Courtesy Fondazione ICA Milano, Nicoletta Fiorucci Foundation et les artistes

Marc Camille Chaimowicz — Jean Cocteau (2003–2014), veduta della stanza presentata alla Fondazione ICA Milano nel 2026.

© Marc Camille Chaimowicz · Photo : Andrea Rossetti · Courtesy Fondazione ICA Milano, Nicoletta Fiorucci Foundation et les artistes

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Marc Camille Chaimowicz · 4 min di lettura

Una stanza per Cocteau senza ricostruire la sua stanza

The Cocteau Room compone un ritratto indiretto dello scrittore attraverso mobili, oggetti e opere. L’interno è reale come installazione, fittizio come dimora storica.

Émile Chambon — Jeune femme au lit
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · Jeune femme au lit · Swiss Art Gallery · Photographie de la galerie

Émile Chambon — « Jeune femme au lit ». Un’altra opera dell’artista, scelta in relazione al racconto.

Émile Chambon · Jeune femme au lit · Swiss Art Gallery · Photographie de la galerie

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Émile Chambon · 5 min di lettura

Al Rath le opere incontrano le collezioni

L’esposizione del 1966 al Musée Rath porta un titolo rivelatore: le opere di Chambon vi affiancano le sue collezioni. Questa riunione propone due modi di guardare la vita materiale di un artista.

Émile Chambon — Femme au coin du poêle
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · Femme au coin du poêle · Image : Genève Enchères

Émile Chambon — « Femme au coin du poêle ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · Femme au coin du poêle · Image : Genève Enchères

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Émile Chambon · 5 min di lettura

Nel 1971 i disegni occupano il primo piano

Un’esposizione al Cabinet des estampes di Ginevra è dedicata ai disegni di Chambon nel 1971. Questa scelta invita a guardare le opere su carta come una pratica autonoma, oltre il loro eventuale ruolo preparatorio.

Émile Chambon — Marina Doria — Les mouettes
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · Marina Doria — Les mouettes · Image : Piguet Hôtel des Ventes

Émile Chambon — « Marina Doria — Les mouettes ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · Marina Doria — Les mouettes · Image : Piguet Hôtel des Ventes

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Émile Chambon · 5 min di lettura

Il dono che aiuta Carouge ad aprire il suo museo

Il Musée de Carouge ricorda che la sua creazione nel 1984 è stata resa possibile da una donazione di Chambon. Il gesto incontra un progetto municipale e dà un nuovo contesto alle opere della città.

Émile Chambon — Le pullover noir et l’écharpe rouge
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · Le pullover noir et l’écharpe rouge · Image : Piguet Hôtel des Ventes

Émile Chambon — « Le pullover noir et l’écharpe rouge ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · Le pullover noir et l’écharpe rouge · Image : Piguet Hôtel des Ventes

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Émile Chambon · 5 min di lettura

Mathilde trova un posto nel dipinto

Mathilde con il gilet giallo, dipinto nel 1946, porta il nome della sorella di Chambon. Il ritratto permette di riconoscere una presenza familiare documentata senza attribuirle parole o un ruolo che le fonti non precisano.

Frédéric Rouge — Retour du bûcheron
Crediti dell’immagineFrédéric Rouge · Retour du bûcheron · Wikimedia Commons · Public domain

Frédéric Rouge — « Retour du bûcheron ». Un’altra opera dell’artista, scelta in relazione al racconto.

Frédéric Rouge · Retour du bûcheron · Wikimedia Commons · Public domain

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Frédéric Rouge · 4 min di lettura

Due luci per gli stessi Dents du Midi

Nel 1922 Rouge dipinge i Dents du Midi al sorgere e al tramontare del sole. La montagna diventa un soggetto da confrontare nel tempo anziché un emblema immobile.

Frédéric Rouge — Le Chasseur
Crediti dell’immagineFrédéric Rouge · Le Chasseur · Wikimedia Commons · Public domain

Frédéric Rouge — « Le Chasseur ». Un’altra opera dell’artista, scelta in relazione al racconto.

Frédéric Rouge · Le Chasseur · Wikimedia Commons · Public domain

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Frédéric Rouge · 4 min di lettura

Quando il pittore dà un volto al Bitter des Diablerets

Le immagini pubblicitarie di Rouge mettono la sua pratica al servizio di un marchio regionale. La loro circolazione rivela un’altra vita possibile del suo disegno.