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Swiss Art Gallery · La biblioteca delle storie

Storie d’artisti

Un incontro con l’arte ogni giorno. Storie da leggere, ascoltare e ritrovare.

La biblioteca delle storie

115 storie

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Frédéric Rouge — Portrait d’Urbain Olivier
Crediti dell’immagineFrédéric Rouge · Portrait d’Urbain Olivier · Wikimedia Commons · Public domain

Frédéric Rouge — « Portrait d’Urbain Olivier ».

Frédéric Rouge · Portrait d’Urbain Olivier · Wikimedia Commons · Public domain

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Frédéric Rouge · 4 min di lettura

Sessanta pose per uno scrittore che preferiva la penna

Le lettere di Urbain Olivier illuminano le lunghe sedute per il suo ritratto realizzato dal giovane Frédéric Rouge e poi la prima presentazione del dipinto a Losanna.

Frédéric Rouge — Le Braconnier
Crediti dell’immagineFrédéric Rouge · Le Braconnier · Wikimedia Commons · Public domain

Frédéric Rouge — « Le Braconnier ».

Frédéric Rouge · Le Braconnier · Wikimedia Commons · Public domain

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Frédéric Rouge · 4 min di lettura

Un bracconiere nella collezione pubblica

Il bracconiere, dipinto nel 1908 e conservato al Musée Jenisch, permette di seguire la figura rurale di Rouge fino a un’esposizione che ne interroga l’idealizzazione.

Émile Chambon — Nature morte aux capucines dans une chope
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · Nature morte aux capucines dans une chope · Image : Dobiaschofsky Auktionen AG

Émile Chambon — « Nature morte aux capucines dans une chope ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · Nature morte aux capucines dans une chope · Image : Dobiaschofsky Auktionen AG

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Émile Chambon · 5 min di lettura

I nasturzi incontrano un cucchiaio

Nasturzi e cucchiaio africano, opera del 1948, riunisce due elementi la cui differenza è sottolineata dal titolo. Il quadro apre una domanda sugli oggetti avvicinati dalla pittura e sulle informazioni ancora da ricercare.

Émile Chambon — Cour de l’Hôtel-de-Ville (Nocturne), 1973
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · Cour de l’Hôtel-de-Ville (Nocturne), 1973 · Image : Sotheby’s

Émile Chambon — « Cour de l’Hôtel-de-Ville (Nocturne), 1973 ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · Cour de l’Hôtel-de-Ville (Nocturne), 1973 · Image : Sotheby’s

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Émile Chambon · 5 min di lettura

La neve fa di un cortile un soggetto

Cortile a Carouge sotto la neve, dipinto nel 1936, associa un luogo urbano e uno stato passeggero. Il titolo invita a guardare ciò che un cambiamento di stagione può rendere nuovo in uno spazio quotidiano.

Émile Chambon — Manège
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · Manège · Image : Piguet Hôtel des Ventes

Émile Chambon — « Manège ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · Manège · Image : Piguet Hôtel des Ventes

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Émile Chambon · 5 min di lettura

Il cavallo che non esce dal suo legno

Il cavallo di legno del 1948 trasforma un oggetto familiare in un soggetto autonomo. In Chambon il confine tra collezione, gioco e rappresentazione apre uno spazio di lettura senza richiedere un’infanzia inventata.

Émile Chambon — L’Escalier tournant, 23 boulevard de la Cluse, 1965
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · L’Escalier tournant, 23 boulevard de la Cluse, 1965 · Image : Sotheby’s

Émile Chambon — « L’Escalier tournant, 23 boulevard de la Cluse, 1965 ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · L’Escalier tournant, 23 boulevard de la Cluse, 1965 · Image : Sotheby’s

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Émile Chambon · 5 min di lettura

La scala conserva il suo indirizzo

Con La scala che gira, 23 Boulevard de la Cluse, Chambon nomina un passaggio e un indirizzo. Questa scelta trasforma un luogo di circolazione in un oggetto d’attenzione, senza pretendere di ricostruire la vita dell’edificio.

Émile Chambon — Le coq de Java
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · Le coq de Java · Image : Piguet Hôtel des Ventes

Émile Chambon — « Le coq de Java ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · Le coq de Java · Image : Piguet Hôtel des Ventes

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Émile Chambon · 5 min di lettura

Un falco e un uovo, due presenze fermate

Il falco e l’uovo di struzzo del 1974 avvicina due elementi legati agli uccelli. L’opera permette di interrogare il modo in cui una collezione e un dipinto trattengono forme senza confondere le loro storie.

Émile Chambon — La lecture interrompue, 1963
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · La lecture interrompue, 1963 · Image : Beurret Bailly Widmer

Émile Chambon — « La lecture interrompue, 1963 ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · La lecture interrompue, 1963 · Image : Beurret Bailly Widmer

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Émile Chambon · 5 min di lettura

Un’amicizia dà alla pittura un indirizzo parigino

L’incontro di Chambon e Louise de Vilmorin nel 1961 è seguito da un’esposizione alla galleria Motte. Una prefazione e un’iniziativa documentate permettono di raccontare questo sostegno senza inventare la loro intimità.

Émile Chambon — Le pied de marbre, 1963
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · Le pied de marbre, 1963 · Image : Beurret Bailly Widmer

Émile Chambon — « Le pied de marbre, 1963 ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · Le pied de marbre, 1963 · Image : Beurret Bailly Widmer

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Émile Chambon · 5 min di lettura

Una collezione lascia lo studio per il museo

Nel 1981 Chambon dona una parte importante della sua collezione al Musée d’ethnographie di Ginevra. Lo spostamento apre una storia distinta da quella dei suoi dipinti, che richiede anche di conservare le domande sulla provenienza.

Émile Chambon — Le Rhône près de Genève
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · Le Rhône près de Genève · Image : Dobiaschofsky Auktionen AG

Émile Chambon — « Le Rhône près de Genève ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · Le Rhône près de Genève · Image : Dobiaschofsky Auktionen AG

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Émile Chambon · 5 min di lettura

Due fiumi nell’atrio di una scuola

Il catalogo data Le stagioni: il Rodano e l’Arve al 1950. Questo dipinto murale è documentato in un istituto ginevrino; il contesto quotidiano cambia il modo in cui un’opera può accompagnare i suoi visitatori.

Émile Chambon — Hommage au Caravage
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · Hommage au Caravage · Image : Piguet Hôtel des Ventes

Émile Chambon — « Hommage au Caravage ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · Hommage au Caravage · Image : Piguet Hôtel des Ventes

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Émile Chambon · 5 min di lettura

Dieci settimane al Louvre, poi il ritorno

Una seconda borsa di studio conduce Émile Chambon a Parigi nel 1928. Il soggiorno di copie al Louvre termina prima del previsto: il tempo dello studio si scontra di nuovo con le risorse disponibili.

Émile Chambon — Autoportrait et son modèle devant la cheminée
Crediti dell’immagineÉmile Chambon · Autoportrait et son modèle devant la cheminée · Image : Piguet Hôtel des Ventes

Émile Chambon — « Autoportrait et son modèle devant la cheminée ». Un’opera dell’artista, scelta per il suo legame visivo con il racconto.

Émile Chambon · Autoportrait et son modèle devant la cheminée · Image : Piguet Hôtel des Ventes

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Émile Chambon · 5 min di lettura

Entrare alla scuola d’arte quando manca il denaro

Nel 1921 Émile Chambon incontra una difficoltà che precede la pittura: la possibilità materiale di intraprendere una carriera artistica. Una borsa di studio apre anche la strada a un primo soggiorno parigino.