Varlin
Nata nel 1900.
Muore nel 1977.
Varlin, nome d’arte di Willy Guggenheim, nasce a Zurigo il 16 marzo 1900 e muore a Bondo, nella valle di Bregaglia, il 30 ottobre 1977. Figlio di un fotografo e fotolitografo, si forma dapprima nella litografia, quindi alla Scuola di arti applicate di San Gallo. Studia a Berlino con Emil Orlik nel 1921-1922, prima di proseguire la sua formazione a Parigi, in particolare alla Grande-Chaumière, all’Académie Julian e presso André Lhote.
Nel 1930 il mercante d’arte Leopold Zborowski diventa il suo primo sostenitore e gli suggerisce lo pseudonimo con il quale sarà conosciuto. Rientrato in Svizzera nel 1932, Varlin si stabilisce a Zurigo; dal 1963 vive principalmente a Bondo.
La sua opera si inscrive in una tradizione realista ed espressionista. Invece di idealizzare i suoi soggetti, il pittore osserva le persone e le cose nella loro presenza concreta. Una sottile ironia attraversa i suoi dipinti: non riduce la quotidianità alla caricatura, ma ne rivela la fragilità e ne fa emergere la poesia.
Gli oggetti comuni acquistano così una dignità propria, mentre i suoi ritratti di personalità svizzere prolungano il suo interesse per i caratteri singolari. La pittura di Varlin associa osservazione diretta e intensità espressiva, conferendo al banale una presenza talvolta inquietante, talvolta tenera.
A partire dagli anni Cinquanta gli vengono dedicate importanti esposizioni, in particolare al Kunsthaus di Zurigo. Nel 1960 partecipa alla Biennale di Venezia. Nel 1951 il Kunstmuseum Luzern presenta la mostra «Max Gubler, Varlin: Malerei», indizio della sua visibilità museale già nel dopoguerra.
La sua presenza nelle collezioni pubbliche prosegue: nel 2023 il Bündner Kunstmuseum ha acquisito il suo dipinto *König Ubu* (1965), realizzato a olio e carboncino su tela. Questi riferimenti collocano Varlin tra i pittori svizzeri del XX secolo la cui attenzione per il reale si accompagna a uno sguardo profondamente personale.