Paul Basilius Barth
Nato nel 1881.
Muore nel 1955.
Paul Basilius Barth (1881–1955) fece del ritratto e del paesaggio i luoghi di una paziente ricerca sulla forma e sul colore. Nato a Basilea, apprese dapprima il mestiere di pittore decoratore, frequentò la scuola d’arte e mestieri della città e si formò quindi a Monaco. Dopo un soggiorno in Italia, si stabilì a Parigi dal 1906 al 1914.
Qui scoprì in particolare la pittura di Cézanne e incontrò Matisse e Maurice Denis. Questi scambi alimentarono un linguaggio personale, legato ai generi classici senza smettere di rinnovarli.
La collezione del Kunsthaus Zürich conserva un insieme particolarmente rivelatore dei suoi primi decenni. Der Maler an der Staffelei (1907–1908) e un autoritratto del 1908 mostrano l’artista confrontarsi con la propria pratica; Mutter und Kind (1907) orienta lo sguardo verso la vita intima. Alcuni anni più tardi, le vedute della Bretagna e di Porquerolles spostano questa attenzione verso il mare, la luce e l’ampiezza del paesaggio.
Il ritratto, le nature morte e i luoghi attraversati costituiscono così meno categorie separate che una successione di occasioni per mettere alla prova la pittura.
Tra le due guerre, Barth divise il proprio tempo tra Basilea e Parigi e viaggiò frequentemente. Membro del Salon d’Automne nel 1938, l’anno seguente installò il proprio atelier a Riehen. Nel corso della sua opera, la figura si allontana progressivamente dalla descrizione immediata; la tavolozza inizialmente scura si apre a tonalità violacee e a sfumature più ricche.
Il lessico di Riehen lo colloca tra i pittori basilesi dai toni scuri, accanto a Karl Dick, Numa Donzé e Jean Jacques Lüscher, ricordando al contempo la varietà dei suoi ritratti e paesaggi. Opere come Bretonischer Strand (1949) e Landschaft in Riehen (1943), conservate dal comune, testimoniano quest’arte dello sguardo perseguita fino agli ultimi anni.





