Léopold Robert
Nato nel 1794.
Muore nel 1835.
Léopold Robert si distingue per un percorso intrecciato tra formazione accademica e lunghi soggiorni in Italia. Formatosi anche nell’incisione, nel 1814 ottiene il secondo gran premio di Roma per l’incisione a bulino, riconoscimento che segna l’inizio della sua carriera professionale.
La sua presenza al Salon di Parigi è attestata: L'Arrivée des moissonneurs dans les marais Pontins, presentato al Salon del 1831, gli vale la croce della Legion d’onore nel 1831. Il museo del Louvre conserva in particolare Le Retour du pèlerinage à la Madone de l'Arc (1827) e L'Arrivée des moissonneurs dans les marais Pontins, opere regolarmente citate nei cataloghi delle collezioni.
Tra le altre opere identificate, il museo Condé di Chantilly conserva La Confidence (1830) e Le Lendemain du tremblement de terre (1830); musei svizzeri custodiscono Le Départ des Pêcheurs de l'Adriatique (Musée d'art et d'histoire de Neuchâtel) e Marinier napolitain avec une jeune fille à l'île d'Ischia (Musée des beaux-arts de La Chaux-de-Fonds), mentre opere come Jeune italienne assise sur les rochers à Capri (1827), Jeune fille de Sezze (1831, Musée des beaux-arts de La Chaux-de-Fonds) e Les Petits pêcheurs de grenouilles dans les Marais Pontins (1828, museo di belle arti di Nantes) sono localizzate e datate nei fascicoli delle collezioni.
Verso la fine della sua vita intraprende una grande composizione monumentale dedicata alla stagione invernale, Le Départ des pêcheurs de l'Adriatique, descritta nelle fonti come la sua ultima impresa di ampio respiro. La sua vita si conclude tragicamente nel 1835: secondo le schede consultate, si toglie la vita tagliandosi la gola in una stanza di Palazzo Pisani a Santo Stefano, a Venezia. Fratello maggiore di Aurèle Robert (anch’egli incisore), la sua vita e la sua corrispondenza sono state oggetto di una biografia pubblicata da Félix Feuillet de Conches nel 1854; secondo le fonti, il destino personale dell’artista — segnato da un episodio tragico — ha contribuito alla reputazione postuma che circonda la sua opera.