Frank Buchser
Nato nel 1828.
Muore nel 1890.
Frank Buchser nei pressi di Soletta, nel 1828, fece del viaggio uno dei motori della propria pittura. Inizialmente apprendista presso un costruttore di organi e pianoforti, studiò il disegno e si formò successivamente a Roma, Parigi e Anversa. In seguito percorse la Spagna, il Marocco, la Gran Bretagna, la Grecia e gli Stati Uniti, tornando regolarmente in Svizzera.
I suoi ritratti, le scene di genere e i paesaggi testimoniano uno sguardo mobile, attento agli effetti della luce e alla presenza fisica dei suoi modelli.
Il soggiorno americano dal 1866 al 1871 occupa un posto singolare in questo percorso. Incaricato di preparare un dipinto destinato a celebrare i legami fra le due repubbliche dopo la guerra di secessione, Buchser incontrò figure politiche e militari, in particolare il presidente Andrew Johnson e il generale Robert E. Lee.
Il grande progetto storico non giunse a compimento, ma i suoi ritratti e le sue scene di vita quotidiana documentano una società profondamente trasformata dalla guerra e dall’abolizione della schiavitù. «The Song of Mary Blane», dipinto a Charlottesville nel 1870 e conservato al Kunstmuseum Solothurn, riunisce personaggi neri in una scena i cui contrasti sociali invitano oggi a una lettura attenta. Anche le opere ispirate ai suoi viaggi in Marocco, fra cui il «Marché de Tanger» del 1880, invitano a considerare lo sguardo europeo della loro epoca.
Buchser non si limitò alla propria carriera. Cofondatore nel 1865 di una società di artisti svizzeri, si batté per migliori condizioni espositive e per il sostegno pubblico alle arti. Insegnò inoltre al giovane Cuno Amiet.
Morto a Feldbrunnen nel 1890, lasciò un’opera vivace e diversificata, all’incrocio fra realismo, pittura en plein air e dibattiti storici del suo secolo.
