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Giornale della galleria

Albert Anker · 5 min di lettura

La penna fra i denti, poi su una moneta d'oro

Il segretario comunale di Anker ha lasciato più volte il tavolo: ripetizione dipinta, riproduzione stampata, francobollo e moneta. Eppure il suo successo poggia su un dettaglio semplicissimo, una penna tenuta fra i denti durante la lettura.

Pubblicato il 3 ottobre 2026

La penna non è nella mano. È stretta fra i denti del segretario comunale, mentre le dita tengono un foglio. Nel quadro di Albert Anker conservato al MCBA, questo piccolo spostamento dà al personaggio una presenza singolare. È occupato, circondato da carte, assorto in ciò che legge. L'immagine appare vicina e quasi familiare. Eppure possiede una notevole storia di circolazione: questo lettore seduto al tavolo è diventato uno dei personaggi più diffusi della pittura di Anker.

La versione losannese risale al 1875. Il MCBA la presenta come la prima ripetizione di un originale dipinto l'anno precedente. Anker sceglie un sellaio del suo villaggio natale, Anet, per incarnare questa funzione amministrativa. Il modello e il ruolo quindi non coincidono. La distinzione permette di guardare il quadro per ciò che propone: un ritratto di genere, in cui una persona reale presta la propria fisionomia a un'attività. Non bisogna cercare nel foglio un documento preciso che la scheda non consente di identificare con certezza.

Osservazione dell'opera — Nella riproduzione del MCBA, il lettore si staglia in un interno scuro. La giacca marrone e il berretto conducono verso il volto, illuminato insieme alle mani e alla carta. Il tavolo è quasi interamente coperto di fogli, fascicoli e piccoli accessori. La penna bianca attraversa la bocca verso destra. Le due mani incorniciano il documento; lo sguardo si concentra fra esse. Il bordo inferiore taglia il mobile e avvicina l'attività al visitatore, come se si mettesse davanti alla scrivania.

Il segretario comunale occupa allora un posto importante nell'organizzazione locale: registri, finanze e competenze giuridiche passano attraverso di lui. Anker rende accessibile questo potere con segni ordinari. Le carte sono numerose, ma il personaggio non si protegge dietro una posa di rappresentanza. Gli oggetti personali stanno accanto al materiale di lavoro. Questa vicinanza non diminuisce la sua funzione; le dà un corpo. L'autorità appare attraverso una lettura attenta e mani attive, in uno spazio in cui si può riconoscere il peso materiale della scrittura.

Il successo porta a diverse versioni. La tela losannese viene subito acquistata da Adolphe Goupil, mercante parigino del pittore, e il motivo si diffonde tramite eliogravure durante la vita di Anker. Ripetizione e riproduzione sono due operazioni diverse. Una ricomincia un dipinto; l'altra permette alla stessa immagine di viaggiare su carta. In entrambi i casi il personaggio acquista una vita oltre la stanza in cui è rappresentato. Si può incontrare il suo modo di leggere senza trovarsi davanti al quadro originale, e neppure in un museo.

Questa circolazione continua nel Novecento e nel secolo successivo. La scheda del MCBA menziona un francobollo svizzero del 1981. Nel 2010, per il centenario della morte di Anker, Swissmint emette una moneta d'oro da cinquanta franchi con il segretario comunale. Il pieghevole ufficiale precisa l'emissione il 3 giugno e un diametro di venticinque millimetri. Pittura e moneta non offrono ovviamente la stessa esperienza. Una superficie colorata diventa un piccolo rilievo; un tavolo ingombro deve essere tradotto nello spazio ristretto di un oggetto tenuto fra le dita.

Questo passaggio da un supporto all'altro invita a riconoscere la forza di pochi segni. La penna, il berretto, la carta e il volto rimangono i punti cui si lega l'immagine. Non è necessario seguire ogni dettaglio per identificare la figura. La diffusione mostra così ciò che una composizione può trattenere nella memoria. Il segretario non è diventato celebre perché conosciamo il suo atto amministrativo; è l'attività visibile, il suo modo di prendere posto nel corpo, ad avergli dato una forma durevole e facile da ritrovare.

Il quadro entra nel museo nel 1908 con l'aiuto di Alfred Brandenburg. Da allora il personaggio ha conosciuto destinazioni molto diverse, dalla parete espositiva alla collezione numismatica. Eppure, dopo le date e i supporti, lo sguardo torna volentieri al gesto iniziale: le mani sono occupate, la penna aspetta nella bocca. È un dettaglio provvisorio che la pittura ha reso permanente. Il segretario resta nel mezzo della lettura, mentre la sua immagine continua a circolare. Attraverso di lui, una piccola interruzione del lavoro ha acquistato una sorprendente resistenza.

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