Rodolphe-Théophile Bosshard
Nato nel 1889.
Muore nel 1960.
Per Rodolphe-Théophile Bosshard (1889–1960), il paesaggio non è un semplice sfondo. Le montagne, le nuvole e le rocce partecipano a una composizione in cui le forze naturali sembrano mettere in movimento le forme. Dipinto intorno al 1925 e conservato nella collezione della Mobilière, *Paysage au viaduc* ne offre una lettura di grande forza: l’architettura umana appare fragile di fronte all’ampiezza del mondo circostante.
Nato a Morges, Bosshard studia alla École des Beaux-Arts di Ginevra dal 1907 al 1909, in particolare con Eugène Gilliard e David Estoppey. Stringe amicizia con Gustave Buchet, con il quale scopre Parigi nel 1910. Il soggiorno parigino degli anni Venti lo avvicina a un ambiente in cui si incontrano pittori, scultori e scrittori.
Le sue ricerche dialogano con il cubismo senza limitarsi a una rigorosa geometrizzazione del visibile.
Il nudo, il ritratto, la natura morta e il paesaggio strutturano un’opera dai soggetti molteplici. Negli anni Trenta, i suoi viaggi in Grecia aprono nuove prospettive: la luce marina, le isole e le architetture alimentano disegni, schizzi e dipinti ripresi in atelier. L’artista scrive inoltre, in particolare i *Poèmes de Grèce*, prolungando con le parole la propria esperienza dei luoghi.
Stabilitosi a Riex nel 1926 e poi a Chardonne nel 1944, Bosshard conserva un profondo legame con il Lemano, pur proseguendo i suoi viaggi. A partire dalla fine degli anni Quaranta, l’osservazione dei cristalli, dei licheni e di altre forme naturali lo orienta verso una pittura prossima all’astrazione. Questa evoluzione nasce da uno sguardo rinnovato sulla natura, piuttosto che da un suo abbandono.
Per scoprire la sua opera, si possono seguire i passaggi tra corpi, paesaggi e strutture minerali, osservando il modo in cui le forme si organizzano. La varietà dei suoi soggetti invita a superare l’immagine di un pittore consacrato esclusivamente al nudo femminile e a esplorare un percorso nel quale disegno, colore e immaginazione restano strettamente legati.



