Kurt Seligmann
Nato nel 1900.
Muore nel 1962.
Dopo una prima formazione artistica a Ginevra, riprende gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, per poi stabilirsi a Parigi nel 1929. Qui partecipa al gruppo Abstraction-Création, prima di entrare nella cerchia surrealista. La sua opera sviluppa un universo singolare popolato di figure cavalleresche, trovatori e creature ibride, in cui l’immaginario medievale si fonde con le metamorfosi e l’inquietante estraneità.
Il disegno, la pittura e l’incisione gli consentono di declinare questi motivi in composizioni minuziosamente elaborate. Alla vigilia della guerra, Seligmann emigra negli Stati Uniti e si stabilisce a New York, dove prosegue la sua carriera ed espone, a partire dal 1939, presso la galleria Karl Nierendorf. Offre così un contributo significativo alla ricezione del surrealismo.
Il suo interesse per l’occultismo e per la storia dei simboli alimenta inoltre le sue ricerche e il suo libro The Mirror of Magic, pubblicato nel 1948. Le sue opere figurano oggi nelle collezioni di musei americani ed europei. Il percorso di Seligmann collega così la scena artistica basilese e ginevrina degli esordi alle avanguardie parigine e newyorkesi.