Jean-François Comment
Nata nel 1919.
Muore nel 2002.
Il colore attraversa l’opera di Jean-François Comment (1919–2002) come una forza mutevole: compatto e franto, diventa a poco a poco trasparente, luminoso, quasi aereo. Questo pittore svizzero costruisce dall’Ajoie un percorso singolare nell’ambito dell’astrazione del dopoguerra.
Dopo i primi apprendistati presso Willy Nicolet, si forma alla Kunstgewerbeschule di Basilea, dove entra nel 1938. Torna a lavorare a Porrentruy e nel 1948 partecipa alla fondazione del Kreis 48, gruppo di artisti basilesi. I suoi esordi figurativi comprendono ritratti, nudi, paesaggi e scene circensi.
I viaggi alimentano questa pittura: disegni e acquerelli eseguiti sul motivo conservano i colori della Provenza, della Spagna o dell’Italia, che l’artista ritrova poi in atelier.
A metà degli anni Cinquanta, i motivi si scompongono e la profondità cede progressivamente il posto alla superficie. Le vetrate della cappella dell’ospedale di Porrentruy, preparate a partire dal 1955 e portate a compimento nel 1959, accompagnano questo passaggio decisivo. Il lavoro con le lastre di vetro apre nuove possibilità: la luce abita direttamente il colore, e questa esperienza trasforma anche le opere su carta e su tela.
L’astrazione di Comment conosce diversi stati. Alle densità scure e ai gesti energici succedono composizioni strutturate dal cerchio, dal triangolo o dalla simmetria. Poi la materia si alleggerisce: l’olio fortemente diluito si dispiega in strati sottili.
L’acquerello rimane un campo di ricerca essenziale, le cui scoperte rilanciano la pittura.
Il suo attaccamento al Giura assume anche una dimensione civica. Impegnato per l’indipendenza cantonale, lascia tra l’altro Tumultueuse e Révolte, entrate nella Collection jurassienne des beaux-arts grazie a una donazione annunciata nel 2020.
Di fronte a queste opere, lo sguardo può seguire le differenze di densità, i passaggi tra tensione e distensione. Questa attenzione rivela una pittura che fa del colore un’esperienza interiore tanto quanto un’apertura sul mondo.





