Hermann Hesse
Nato nel 1877.
Muore nel 1962.
Hermann Hesse (1877–1962) è noto come scrittore, ma l’acquerello occupa un posto duraturo nella sua attività creativa. Inizia a dipingere nel 1916, durante un periodo di crisi personale, e sperimenta dapprima diverse tecniche. Tra i suoi primi soggetti figurano nature morte, autoritratti e paesaggi dell’Engadina, della regione di Locarno e di Berna.
Dopo il trasferimento in Ticino nel 1919, il colore e la pittura ad acquerello passano al centro della sua attività visiva.
A Montagnola, dove inizialmente abita nella Casa Camuzzi, le passeggiate alimentano una pratica regolare. Villaggi, vigneti, cappelle, «grotti» e cantine scavate nella roccia compongono un Ticino osservato all’altezza del cammino. Queste piccole immagini non restano separate dai suoi scritti: Hesse aggiunge il colore a manoscritti di poesie, lettere ai figli e agli amici, schizzi di «Wanderung» e diverse versioni illustrate di «Piktors Verwandlungen».
L’acquerello diventa così un modo per condividere un luogo o un pensiero, oltre che un’opera autonoma. Circa tremila acquerelli sono attribuiti agli anni ticinesi, principalmente tra il 1919 e la fine degli anni Trenta.
Il Museo Hermann Hesse di Montagnola presenta acquerelli insieme ai libri, alle fotografie e agli oggetti dello scrittore-pittore nella Torre Camuzzi, vicino alla sua precedente abitazione. Anche le collezioni d’arte della Confederazione Svizzera registrano opere di sua mano, tra cui «Tessiner Dorf» e un disegno intitolato «Ein tessiner Dorf». Questi fondi ricordano che la pittura di Hesse va oltre l’illustrazione della sua fama letteraria: i suoi paesaggi colorati costituiscono un’osservazione continuativa del Ticino, delle sue forme costruite e della sua cultura rurale.