Helen Dahm
La sua opera, classificata nelle schede sotto l’etichetta dell’espressionismo, articola composizioni astratte e temi mistico-religiosi, integrando ripetutamente motivi naturalistici e paesaggistici.
Proveniente da una famiglia borghese, si stabilì a Zurigo nel 1897 dopo il fallimento dell’impresa paterna; qui sua madre assunse la direzione di una pensione per studenti. Grazie a una borsa di studio, frequentò dal 1906 al 1913 i corsi di Julius Exter presso l’Accademia di belle arti di Monaco. A Monaco frequentò diversi artisti di primo piano legati al gruppo Der Blaue Reiter, una frequentazione che la documentazione considera un’influenza significativa sulla sua pratica.
Nel 1919 si stabilì a Oetwil am See con Else Strantz; alla loro separazione, nel 1932, seguì, secondo la fonte, una grave crisi esistenziale.
Nel 1938 Dahm si unì a un gruppo di donne presso l’ashram di Meher Baba in India, dove, per questo periodo, le vengono attribuiti dipinti murali legati alla tomba di Meher Baba. Una grave malattia la costrinse a rientrare in Svizzera circa un anno più tardi; si ristabilì a Oetwil am See.
La sua attività comprende diverse tecniche: pittura, decorazione, incisione di ex libris e incisione per oreficeria. La visibilità della sua opera fu accresciuta da una retrospettiva all’Helmhaus di Zurigo nel 1953, seguita nel 1954 dall’assegnazione del premio di belle arti della Città di Zurigo, del quale è indicata come la prima vincitrice donna. Il suo nome compare inoltre in elenchi di pittori svizzeri consultabili online.









