Bernhard Luginbühl
Nato nel 1929.
Muore nel 2011.
Per Bernhard Luginbühl (1929–2011), il ferro diventa una materia d’invenzione. Assemblaggi massicci, forme organiche e sagome che evocano animali conferiscono alle sue sculture una presenza quasi corporea. La loro apparente pesantezza non esclude né l’umorismo né lo slancio: invitano a girarvi intorno per scoprire le tensioni che le animano.
Nato a Berna, Luginbühl si dedica principalmente alla scultura in ferro a partire dal 1953. Associa elementi metallici per conferire loro una nuova esistenza plastica. Nel 1966 si trasferisce con la famiglia in una fattoria di Mötschwil, nell’Emmental, dove il suo lavoro si sviluppa anche nel paesaggio circostante.
L’incontro con Jean Tinguely, nel 1957, inaugura un’amicizia duratura e feconda. I due artisti espongono insieme e partecipano ad avventure collettive, in particolare al Crocrodrome al Centre Pompidou nel 1977 e a Le Cyclop a Milly-la-Forêt. Le loro collaborazioni fanno dell’opera uno spazio di scambi e di esperienze condivise.
Negli anni Settanta, Luginbühl scopre antichi modelli lignei da fonderia, che trasforma a loro volta in sculture. Le sue azioni di combustione introducono un’altra temporalità: la costruzione può essere concepita per scomparire nel fuoco. Alcune di queste manifestazioni esprimono anche la sua protesta contro la distruzione delle case antiche e le trasformazioni brutali del territorio.
Il disegnatore e l’incisore accompagnano costantemente lo scultore. I suoi libri d’artista e i suoi diari intrecciano scrittura, disegni e collage; registrano gli eventi della quotidianità tanto quanto le sue reazioni al mondo. Conservati presso la Biblioteca nazionale svizzera, questi documenti rivelano un’attività più intima rispetto alle grandi sculture pubbliche.
Per accostarsi alla sua opera, è fecondo mettere in relazione queste diverse scale: l’energia di un tratto sulla carta, l’equilibrio di un assemblaggio e l’occupazione di uno spazio appartengono a una medesima ricerca, nella quale la materia conserva un posto decisivo.









