Arnold Böcklin
Nato nel 1827.
Muore nel 1901.
Pittore e scultore svizzero, si formò dapprima nella sua città, poi all’Accademia di belle arti di Düsseldorf, dove studiò il paesaggio con Johann Wilhelm Schirmer. I suoi viaggi lo condussero a Parigi, sulle Alpi e in Belgio. Visse inoltre a Roma, Weimar, Monaco, Basilea, Firenze e Zurigo; questi soggiorni alimentarono un’opera ispirata alla natura, alla mitologia e alla letteratura.
Inizialmente paesaggista, a partire dagli anni Cinquanta dell’Ottocento Böcklin attribuì uno spazio sempre maggiore alle figure e ai racconti mitologici. Il suo primo grande successo, Pan dans les roseaux, risale al 1859. L’artista non trattava i soggetti antichi come semplici ricostruzioni storiche: li trasformava in scene cariche di emozione, talvolta strane o ironiche, nelle quali il colore intenso e il paesaggio costruiscono l’atmosfera.
Oggi è considerato una figura di primo piano del Simbolismo, anche se la sua opera fu oggetto di discussione durante la sua vita.
L’Île des morts è il suo motivo più celebre. Tra il 1880 e il 1886 ne dipinse cinque versioni; quattro sono sopravvissute. Il Kunstmuseum Basel conserva la prima, mentre il Metropolitan Museum of Art conserva la seconda, eseguita nel 1880 su richiesta di Marie Berna.
In quest’ultima, Böcklin aggiunse una barca che trasporta verso l’isola rocciosa una figura velata e una bara: un dettaglio che conferisce al dipinto una dimensione di lutto personale. Le due opere condividono l’isola e i cipressi, ma le loro variazioni mostrano come il pittore riprenda e trasformi uno stesso immaginario.
Il Kunstmuseum Basel possiede più di 90 dipinti e sculture di Böcklin, la più importante collezione della sua opera. I suoi ritratti, paesaggi fantastici, dipinti mitologici e composizioni monumentali testimoniano una pratica nella quale l’immaginazione si fonda su un’osservazione precisa della natura. La sua influenza sugli artisti del XX secolo prolunga l’estraneità di queste immagini oltre il loro primo successo.
