Alexandre Cingria
Nata nel 1879.
Muore nel 1945.
La sua produzione comprende un'importante serie di vetrate: i testi menzionano oltre 200 pannelli realizzati per circa trenta chiese.
Proveniente da una famiglia dal percorso transmediterraneo — il ramo paterno originario di Ragusa (oggi Dubrovnik) e vissuto a Costantinopoli — nacque in un ambiente in cui si intrecciavano percorsi artistici, poiché sua madre Caroline Stryjenska (1846–1913) era anch'essa pittrice. La sua cerchia familiare comprendeva anche il fratello minore Charles-Albert Cingria (1883–1954), noto come scrittore e musicista. La sua formazione accademica incluse la frequentazione dell'École des Beaux-Arts de Genève tra il 1898 e il 1900.
Le fonti indicano tuttavia che si formò soprattutto da autodidatta nel corso di viaggi all'estero, in particolare a Monaco e a Parigi.
Parallelamente alla sua attività di atelier, si impegnò in iniziative collettive: nel 1919 fondò il Groupe de Saint‑Luc (et de Saint‑Maurice) e partecipò a iniziative editoriali quali la rivista La Voile latine (1904–1911) e i Cahiers vaudois nel 1913.
Le sue commissioni religiose lo condussero a un'ampia produzione di vetrate, menzionata in particolare per la cappella dell'Università di Friburgo. La sua prima opera in vetro a lastra è segnalata tra il 1934 e il 1935 presso la chiesa di Sorens, momento che segna l'adozione duratura di questa tecnica. Eseguì in seguito due complessi in vetro a lastra per la chiesa dei Saints‑Pierre‑et‑Paul di Orsonnens, datati nelle fonti al 1936 e al 1939.
Nel 1937, una delle sue opere in vetro a lastra fu presentata al Pavillon du vitrail in occasione dell'Exposition internationale des arts et techniques di Parigi, evento segnalato dalle fonti.
Negli anni successivi, il suo linguaggio in vetro a lastra si evolse: le vetrate realizzate nel 1941–1942 per la cappella dell'Université Miséricorde de Fribourg sono descritte come ispirate all'Oriente e a Bisanzio.




