Indicato con il nome di Master IW o di Monogrammista I.W., questo artista è presentato come un pittore del Rinascimento ceco o sassone, attivo tra il 1520 e il 1550 soprattutto nella Boemia nord-occidentale; il monogramma che firma la sua opera non è stato attribuito con certezza a un nome preciso. Storici dell’arte tedeschi citati dalla fonte lo indicano come allievo di Lucas Cranach il Vecchio e affermano che lavorò nella bottega di Wittenberg prima di stabilirsi in Boemia. Tra i suoi committenti figuravano il monastero di Osek, la chiesa dei diaconi di Most, la cattedrale di San Vito a Praga e famiglie aristocratiche; dopo il 1538 avrebbe probabilmente diretto una propria bottega con un assistente.
Il suo linguaggio pittorico si alimenta di modelli incisi di Cranach; la fonte rileva inoltre tratti affini in alcuni volti di santi. Le prime opere sono descritte come caratterizzate da figure di una certa fragilità e da pieghe angolose dei panneggi. Nelle opere tarde, la pennellata diventa più fluida e i passaggi tra ombra e luce più sfumati; fregi, capitelli e bordi dorati delle pianete contribuiscono a una marcata attenzione per i dettagli decorativi.
Il Suicidio di Lucrezia, prima opera firmata e datata registrata, risale al 1525 e si trova nella collezione Heinz Kisters a Kreuzlingen; una Madonna con Bambino dello stesso anno è conservata alla Galleria nazionale di Praga. La pala mariana di Želina, datata 1526, è presentata come la più grande opera completa, firmata e datata dell’artista ed è conservata al Museo regionale di Chomutov. Il dipinto votivo di Šopka, dipinto su entrambi i lati e datato 1530, si trova alla Galleria delle belle arti della Boemia settentrionale, a Litoměřice. Il Cristo pensoso del 1541 è indicato come la sua ultima opera firmata; l’originale è conservato nelle Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, mentre due copie successive sono segnalate a Duchcov e a Chomutov. Un ex voto di Kašpar Kašpárek, datato 1538 e originariamente destinato alla chiesa del monastero francescano di Plzeň, è oggi conservato alla Galleria nazionale di Praga. Tra le opere successive figurano L’uccisione di san Venceslao (1543), conservata nella cappella di San Venceslao della cattedrale di San Vito a Praga e associata a una composizione murale del Maestro della pala di Litoměřice e a una xilografia di Cranach, e la Decollazione di santa Caterina (1544), conservata a Litoměřice e probabilmente proveniente dal pannello centrale di una pala smontata e perduta. L’Innalzamento del serpente di bronzo, proveniente dal monastero di Osek, è attribuito alla sua bottega intorno al 1550.
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Salome with the head of Saint John the Baptist.
Olio su tavola
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Salome with the head of Saint John the Baptist. oil on panel
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