Nato nel 1800 a Kratzau, in Boemia, e morto a Vienna nel 1876, il pittore Joseph von Führich si dedica a Roma ai soggetti religiosi. Questo orientamento gli vale il soprannome di «Teologo con la penna»; le sue rappresentazioni della Via Crucis, diffuse sotto forma di incisioni su rame, lo fanno conoscere in tutta Europa e fungono da modelli per altri pittori. A Praga, gli affreschi del Laurenziberg sono eseguiti da Josef Holzmaier sulla base dei suoi modelli.
Figlio del pittore Wenzel Führich, riceve dal padre le prime lezioni artistiche. Dopo aver presentato due dipinti a Praga nel 1819, ottiene una borsa di studio per frequentare l’Accademia di belle arti della città, dove è allievo di Joseph Bergler. La sua prima opera indipendente è la pala d’altare Maria im Grünen, collocata dal 1868 su un altare laterale della chiesa di San Lorenzo a Kratzau; secondo la fonte, sembra non essere più conservata. Nel 1829, alcuni disegni ispirati alla tragedia Genoveva di Tieck gli aprono la possibilità, concessa da Metternich, di compiere un viaggio di studio a Roma. Friedrich Overbeck gli permette allora di partecipare fin dall’inizio ai lavori di progettazione della Villa Massimo. La fonte collega il suo impegno religioso all’incontro con i Nazareni e precisa che a Roma si dedica esclusivamente alla rappresentazione di temi religiosi.
Tra le opere documentate figura Mosè in preghiera con Aronne e Cur sul monte Oreb, olio su tavola datato 1832, conservato all’Österreichische Galerie di Vienna. Il cammino verso Emmaus, olio su tela di 29 × 44 cm datato 1837, è conservato alla Kunsthalle di Brema. Nel 1838 si reca a Venezia con il pittore Eduard Engerth per acquistare opere destinate alla galleria. Nel 1844 pubblica una breve autobiografia nell’Almanach Libussa.
La rivoluzione del marzo 1848 interrompe il suo lavoro e lo costringe a fuggire verso la Boemia settentrionale; nel 1851 torna a Vienna. Nella sua opera Von der Kunst critica l’arte contemporanea priva di motivazioni religiose; secondo la fonte, questa presa di posizione è accolta molto negativamente dai suoi contemporanei. Nominato cavaliere ereditario nel 1861, nel 1872 si ritira con l’approvazione della corte. Rudolf von Habsburg e il sacerdote, olio su tela di 111 × 135 cm datato 1870, è conservato all’Österreichische Galerie di Vienna.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Joseph von Führich e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
Riferimenti d’asta documentati
2riferimenti d’asta
2case d’asta
1risultato documentato con prezzo
Dobiaschofsky · Schuler
I riferimenti comprendono cataloghi e risultati disponibili; non corrispondono tutti a vendite concluse. Le attribuzioni e i lotti particolari sono esclusi dai risultati con prezzo.
Opere documentate in asta
Fotografia : Schuler · Ingrandisci immagine ↗
Schuler · Lotto 3050
Portrait der Mutter des Künstlers
Disegno a matita
Testo originale del catalogo
Portrait der Mutter des Künstlers Bleistiftzeichnung
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Scheda aggiornata :
Il pittore greco Yánnis Spyrópoulos, nato nel 1912 e morto nel 1990, evolve la sua pittura dal naturalismo verso l’astrazione, prima di spostare il proprio interesse sull’immagine st…
Nato a Saint-Jean, a Terranova, nel 1898, Robert Wakeham Pilot fece del territorio del Québec un soggetto prediletto: i suoi paesaggi hanno come ambientazione, tra gli altri luoghi,…
La formazione di Léopold Gottlieb iniziò all’Accademia di Belle Arti di Cracovia, dove studiò pittura dal 1896 al 1902 con Jacek Malczewski e Théodor Axentowicz. Al termine del corso…