Nascita : 1902Morte : 1964Cittadinanze documentate : Italia
Pittore italiano nato e morto ad Alba, Giuseppe Pinot-Gallizio fa della pittura industriale e della sua estensione nello spazio una parte centrale del proprio lavoro. Nato Giuseppe Gallizio, nel 1924 consegue una laurea in chimica e farmacia all’Università di Torino, poi gestisce una farmacia ad Alba dal 1930 al 1941. Il suo percorso comprende anche un impegno locale: dopo aver combattuto nelle file dei partigiani nel febbraio 1944, nel maggio 1945 entra nell’amministrazione comunale di Alba come membro del Comitato di liberazione nazionale, dove partecipa fino al 1960. Dal 1946 insegna erboristeria, aromi ed enologia; la fonte riconduce a queste attività l’origine del suo soprannome, «Pinot».
L’incontro con il pittore Piero Simondo, nel 1952, segna il suo avvicinamento alle tecniche artistiche. Nel 1955 incontra Asger Jorn ad Albisola e successivamente, in settembre ad Alba, fonda con Jorn e Simondo il Laboratorio sperimentale del Movimento internazionale per un Bauhaus immaginista. Insieme a Jorn, nel settembre 1956 organizza ad Alba il Primo Congresso mondiale degli artisti liberi, dove delegati di otto nazioni si riuniscono attorno al tema «Le arti libere e l’attività industriale». Presente alla votazione fondativa dell’Internazionale situazionista nel luglio 1957, si astiene, poi partecipa al movimento fino alla sua esclusione nel maggio 1960.
All’inizio del 1958, presso il Laboratorio sperimentale di Alba, mette a punto la «pittura industriale», concepita come una messa in discussione della pittura da cavalletto. La prima realizzazione assume la forma di un rotolo lungo 68 metri e largo 75 centimetri, presentato alla galleria Notizie di Torino nel maggio 1958. In seguito produce e vende questa pittura al metro, una modalità che sposta l’opera dal quadro autonomo a un materiale srotolabile. Nel maggio 1959, alla galleria Drouin di Parigi, ricopre pareti, soffitto e pavimento con 145 metri di pittura industriale per realizzare la «Caverne de l’anti-matière».
Tra le opere menzionate figurano La Caverne de l’anti-matière (1958–1960), Le Notti di cristallo (1960–1962) e La Gibigianna, serie di otto dipinti datata 1960. Secondo una scheda di vendita, nel 1959 incontra a Parigi la pittrice Soshana Afroyim e realizza con lei circa venti opere nel suo atelier di Alba.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Pinot Gallizio e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
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Dobiaschofsky · Germann
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Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Scheda aggiornata :
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