Gustave Buchet · 1 min di lettura
Gustave Buchet, la deviazione Dada
Prima delle composizioni geometriche, vi fu un episodio destabilizzante. A Ginevra, Gustave Buchet incontra Dada, poi riprende la strada per Parigi.
Pubblicato il 13 settembre 2026
In evidenza dal 13 settembre 2026
Nel 1920, Gustave Buchet partecipa a una mostra Dada con Christian Schad, poi a un Grand Bal Dada. L’accoglienza è ostile. La guida del Musée cantonal des Beaux-Arts de Lausanne riferisce che questa esperienza lo turba al punto da dargli la sensazione di aver tradito la propria arte.
Eppure, questa deviazione non diventa la sua destinazione. Buchet riparte per Parigi. Qui sviluppa una pittura di piani e forme geometriche, vicina al postcubismo e al purismo di Le Corbusier e Amédée Ozenfant.
Di fronte alle sue composizioni costruite, questo episodio invita a guardarle diversamente: il loro equilibrio appartiene a un percorso che ha attraversato anche la provocazione e il dubbio. La carriera di un artista si delinea talvolta attraverso le strade che si decide di abbandonare.

