Simona Deflorin
Nata nel 1965.
Simona Deflorin è presentata nelle schede reperite come «Schweizer Malerin». Stabilitasi a Basilea, lavora come artista indipendente in uno studio dal 1991.
La sua formazione comprende studi presso la Schule für Gestaltung Basel (1986–1988), nella Fachklasse «Freies Bildnerisches Gestalten» diretta da Franz Fedier.
Il suo percorso comprende soggiorni in atelier: un sostegno nel 1997 per un soggiorno alla Cité Internationale des Arts (programma «Carl Spitteler» del Cantone di Baselland) e una residenza al Kloster Dornach nel 2019, nell’ambito del bando «Aussteigen‑auf‑Zeit». Tra i riconoscimenti documentati figura il premio della Fontana‑Gränacher Stiftung nel 2012.
La sua pratica è stata presentata in Germania, in particolare in occasione della mostra personale «TraumGesichte» al Museum im Kleihues‑Bau (Kornwestheim) nel 2013, menzione che attesta anche una presenza legata a questa istituzione. Tra le altre presentazioni figurano mostre personali o progetti in Europa e in Giappone: Kibousha Gallery (Gifu, 2012), Gallery Saoh & Tomos (Tokyo, 2010), ANOMIS (Galerie per‑seh, Hannover, 2011), «Fadistas» al Museo Civico di Fondi (2007) e il progetto «meine, deine und aller Meere Fische» presso la Vadian Bank (San Gallo, 2013).
Nel 2013, opere di Simona Deflorin sono state integrate nella collezione legata al Kunstkredit Basel‑Landschaft, secondo la menzione di un acquisto da parte del fondo cantonale. Più recentemente, la sua pittura è stata presentata nella mostra collettiva «Crescendo» al Birsfelder Museum (18 marzo – 24 aprile 2022), dove condivideva l’allestimento con Ursula Glatz e Sandra Poncioni.
L’artista ha inoltre pubblicato edizioni dei propri lavori, tra cui Sturzglasgeschichten – Rendezvous mit der Ahnengalerie (2014) e Watercolors 2015–2018, …how Kali found the cat… (Basilea, 2019), e le sue voci compaiono nella documentazione di recenti mostre classificate sotto la rubrica «Malerei».