Samuel Buri
Nata nel 1935.
Samuel Buri nasce nel 1935 a Täuffelen, nel Seeland bernese, e cresce a Basilea, dove frequenta la classe di pittura di Martin Christ presso la Scuola di arti applicate. In seguito lavora a Parigi e in Borgogna, prima di dividere la propria attività tra Basilea e l’Oberland bernese. La Collezione d’arte di Sissach colloca i suoi esordi nel solco dell’Impressionismo francese e del Postimpressionismo, sottolineando poi l’importanza del colore, dei motivi e dell’ornamento nel suo linguaggio visivo.
All’inizio degli anni Sessanta, Buri partecipa al rinnovamento della figurazione e si interessa alla cultura visiva contemporanea. L’opera intitolata *La prise de Bourgogne* (1963), da lui donata al Kunstmuseum Basel, costituisce una tappa importante di questo periodo: il museo la presenta come un insieme precoce significativo nel suo percorso e nelle proprie collezioni. La sua pratica non si limita alla pittura da cavalletto.
Comprende anche pitture murali, vetrate, mosaici, acquerelli e stampe, oltre a progetti in ceramica.
A partire dalla metà degli anni Settanta, Buri torna regolarmente a Habkern, nell’Oberland bernese, dove trasforma un’antica fattoria in luogo di vita e di lavoro. I paesaggi alpini e la vita rurale diventano allora motivi ricorrenti, trasformati da una tavolozza vivace e da un approccio spesso ludico. La mostra al castello di Spiez dedicata a questo versante della sua opera sottolinea la continuità tra il suo radicamento basilese e il suo dialogo con la regione alpina.
