Rolf Iseli
Nato nel 1934.
Nato a Berna nel 1934, Rolf Iseli vi vive e lavora dopo soggiorni a Parigi e a New York. Negli anni Cinquanta si afferma con una pittura gestuale e informale, nella quale la materia e il gesto del pittore diventano i soggetti stessi del quadro. La collezione d’arte della Mobiliar ricorda che nel 1958 Georg Schmidt, allora direttore del Kunstmuseum Basel, lo annoverava tra gli artisti più radicali del tachisme.
Iseli non rimane nell’ambito dell’astrazione lirica degli esordi. A partire dagli anni Sessanta amplia la propria pratica alla grafica, al disegno, all’oggetto e alla scultura. La figura umana e le tracce del corpo assumono un ruolo sempre più importante in un’opera che interroga anche il rapporto dell’uomo con la natura.
Il Musée cantonal des Beaux-Arts de Lausanne conserva in particolare *Blauer Homme du jonc* (1976), un’opera su carta che testimonia la libertà del suo tratto e il suo passaggio tra figurazione ed espressione gestuale.
A partire dagli anni Settanta, Iseli sviluppa procedimenti singolari di disegno e stampa, in particolare su supporti segnati dalla terra e dalle impronte. Le forme evocano ora corpi, ora paesaggi o terreni erosi, senza fissarsi in un’unica interpretazione. L’intero percorso dell’artista è quindi caratterizzato da continui passaggi tra pittura, disegno, grafica e volume.
Il suo lavoro, rappresentato nelle collezioni pubbliche svizzere, collega la sperimentazione materica del dopoguerra a una riflessione duratura sulla presenza umana e sul mondo naturale.
