René Blöchlinger
Da circa cinquant’anni René Blöchlinger dipinge paesaggi che associa a uno «stato d’animo»: la nostalgia di un mondo spesso scomparso o invisibile. Nella sua pratica, il cielo e l’acqua fanno affiorare l’invisibile attraverso il visibile. L’acqua rimanda alla vita, il cielo al divino; il riflesso della luna evoca il viaggio dell’anima, mentre la barca simboleggia il cambiamento di vita.
Lavora con olio, gouache, acquerello e acrilico, oltre che con l’incisione, e si dedica anche alla copia.
Nato a Ginevra nel 1942, studia teologia a Friburgo dal 1963 al 1968, poi arti applicate a Zurigo dal 1975 al 1978 e lettere all’Università di Losanna dal 1979 al 1983. Vive a La Tour-de-Peilz dal 1978. I suoi viaggi lo hanno condotto nei paesi nordici, in Irlanda, in Bretagna, in Scozia, in Norvegia, in Islanda e in Lapponia.
Blöchlinger fa parte dell’associazione Image’In, a Châtel-Saint-Denis, e dell’ARVA, con la quale espone regolarmente. La sua biografia menziona mostre personali in numerose gallerie; presenta inoltre regolarmente i suoi dipinti nella regione della Riviera vodese e nella Svizzera romanda. Tra le opere descritte figura un’acquaforte di piccolo formato, che misura 14,5 × 13,5 cm, su un foglio di 22,5 × 19,5 cm.