Raoul Domenjoz
Nato nel 1896.
Muore nel 1978.
Raoul Domenjoz (1896–1978) è stato un pittore vodese, attivo anche come litografo e disegnatore.
Dopo la scuola dell’obbligo, iniziò un apprendistato presso uno studio di architettura, che tuttavia non portò a termine. Nel 1916 frequentò la scuola reclute e fu poi mobilitato; durante questo periodo partì per il Senegal come impiegato commerciale e nel 1917 fu rimpatriato in seguito a una malaria.
Rientrato e reinseritosi nella vita civile, dal 1919 iniziò a dedicarsi al disegno da autodidatta insieme al fratello Gottofrey. Nel 1920 si stabilì a Parigi, dove nello stesso anno organizzò la sua prima mostra personale presso la Galerie Pierre. Nei primi anni parigini si cimentò temporaneamente con il cubismo (verso il 1920–1924) e nel 1924 le sue opere furono accettate per la prima volta al Salon des Indépendants.
Il suo periodo parigino si protrasse approssimativamente dal 1925 al 1935, scandito da viaggi nel Midi – in particolare da un soggiorno a Cassis, dove strinse rapporti con Maurice Savin e Marcel Sauvage – e da soggiorni a La Rochelle. Viaggiò inoltre in diversi Paesi europei (Inghilterra, Spagna, Francia, Italia, Olanda), soggiornò in Marocco nel 1936 – spesso indicato con il toponimo Mogador – e visitò l’Italia; la sua prima mostra in Svizzera, dedicata al soggiorno a Mogador, ebbe luogo al Musée Arlaud di Losanna.
Sul piano ufficiale delle esposizioni, nel 1927 divenne membro del Salon d’Automne e dal 1928 iniziò a partecipare regolarmente al Salon des Tuileries. Mobilitato nel 1939 come soldato sanitario, realizzò allora decorazioni murali per strutture trasformate in ospedali, tra cui l’atrio del collegio di Vevey, e dipinse a Montreux una tela che sarebbe stata in seguito trasferita all’Hôpital de la Source di Losanna. Successivamente eseguì altre decorazioni pubbliche, tra cui l’atrio della Feuille d’Avis de Lausanne e quello della scuola primaria di Montchoisi.
La Fondation Wilhelm Gimmi gli conferì un premio nel 1970; nel 1976 cessò definitivamente la sua attività artistica. La bibliografia comprende almeno uno studio sostanziale (Georges Peillex, Raoul Domenjoz), che documenta alcuni aspetti della sua carriera e completa le note biografiche redatte sulla base degli archivi locali.









