Peter Regli
Nascita nel 1959.
Peter Regli sviluppa dagli anni Novanta una pratica incentrata su interventi pubblici anonimi definiti «Reality Hackings».
Questi interventi si manifestano in forme molto varie — oggetti messi in scena, sistemazioni paesaggistiche, sculture collocate nello spazio pubblico — come mostrano diversi esempi qui documentati.
Tra questi, RH No. 30-24 «Faked Meteorites» (1996) si presenta come un'operazione di messa in scena di oggetti presentati come meteoriti. Nel 2002, RH No.
200 ha dato luogo alla creazione artificiale di un'isola a forma di donut nel delta della Reuss, realizzata con materiali da costruzione. Più recentemente, RH No. 297 (2017) è documentato come l'installazione di un gigantesco blocco di granito collocato su un pilastro di cemento nelle Alpi svizzere.
La presentazione di questi lavori ha assunto anche la forma di recenti mostre personali, citate nel dossier: One Sun – One Moon (Dominique Lévy, New York, 2015), RH No. 315: Sleeping Stone (Karma, Amagansett, New York, 2014) e RH No. 313: Ages of Smoke (Istituto Svizzero, Milano, 2014).
La scheda segnala una tensione ricorrente intorno alle pietre presentate: da un lato un'apparenza che rimanda a una produzione in serie (pietre «made in China»), dall'altro la rivendicazione di una singolarità per ciascun pezzo.
Secondo il Centre national des arts plastiques (Cnap), Peter Regli vive e lavora a New York.