Pascal Bourquin
Nato nel 1970.
Pascal Bourquin vive e lavora a La Chaux-de-Fonds. Dopo essere cresciuto a Saignelégier, si è affermato stabilmente nel panorama artistico del Giura neocastellano. Diplomato all’École d'art appliqué (EAA) di La Chaux-de-Fonds nel 1993, lavora in questa città da quando ha conseguito il diploma.
Al termine della sua formazione, ha a lungo ripartito la propria attività tra grafica e pittura, figurando tra i premiati locali: nel 1993 riceve il Premio della 61a Biennale del Musée des Beaux-Arts de La Chaux-de-Fonds.
La sua pratica pittorica si declina in formati tanto piccoli quanto grandi, con la costante formale di un ricorrente formato quadrato. Le tecniche da lui impiegate comprendono l'olio, i pastelli a olio, la matita colorata e il carboncino su carta. Un esempio istituzionale del suo lavoro è l'acquisto, da parte del Musée des Beaux-Arts de La Chaux-de-Fonds, di un dittico presentato in occasione della 68a Biennale nel 2007.
Sul piano espositivo, partecipa in particolare alla 72a Biennale del Musée des Beaux-Arts de La Chaux-de-Fonds nel 2016. È inoltre presente in manifestazioni regionali quali la mostra «Nature & Industrie» al CCL Saint-Imier (3 febbraio – 19 marzo 2017). Le sue partecipazioni alla manifestazione Art Incognito (Galerie du Soleil, Saignelégier) sono documentate nel 2017 e nel 2019, e ottiene il Premio del Pubblico nell'edizione del 2017.
La sua attività recente è attestata da mostre elencate sul suo sito nel 2024, in particolare al CCL Saint-Imier (maggio 2024) e all'Atelier Grand Cargo (aprile–maggio 2024).
In ambito editoriale, il suo contributo o la sua presenza sono menzionati nella pubblicazione From NE with Love (2018, Quartier Général + Éditions du Griffon, La Chaux-de-Fonds).