Martine Clerc
Nato nel 1941.
Martine Clerc sviluppa un linguaggio incentrato sul cemento, articolato attorno a moduli geometrici, al lavoro sulle silhouette e ai temi dell’individuo e del gruppo, del femminile e del maschile, nonché della metamorfosi delle età della vita.
Una mostra itinerante dal titolo « Les visages de Martine Clerc » presenta 26 delle 32 opere provenienti da una collezione dipartimentale.
La proposta è descritta come un noleggio « chiavi in mano », comprendente 26 opere corredate dalle rispettive didascalie, materiale espositivo (25 vetrine — campane e basamenti), un opuscolo di presentazione e un accompagnamento museografico per l’adattamento del progetto.
L’opuscolo associa all’artista la formula « ARTISTE PLASTICIENNE 1951 - 2007 », indicazione riportata senza precisazioni circa la sua portata.
In ambito editoriale, Martine Clerc ha fornito disegni, pastelli o incisioni per diverse pubblicazioni, tra cui Noces de rocher (disegni, Éditions Empreintes, Losanna, 1993), Sur la lumière en Anniviers (disegni, Éditions Empreintes, Moudon, 2003) e Forêt jurée (pastelli, Éditions Empreintes, 2008), e compare inoltre in collaborazioni citate in relazione a Pierre‑Alain Tâche (Les Yeux du temps, 1988; Le Dit d'Orta, 1985).
La nota biografica di Pierre‑Alain Tâche indica che è sposato dal 1965 con la pittrice Martine Clerc.