Louis Dürr
Nato nel 1896.
Muore nel 1972.
Nella pittura di Louis Dürr, le montagne si rivelano tanto attraverso le loro masse quanto attraverso le luci che le attraversano. La sua opera prosegue un’attenzione al territorio che si dispiega dall’Oberland bernese ai Grigioni e al Ticino.
La sua formazione inizia con la fotografia, prima di frequentare la scuola di arti e mestieri di Basilea. Prosegue gli studi all’Académie Julian di Parigi nel 1921, quindi a Monaco l’anno successivo. Una testimonianza pubblicata nel 1933 da Walter Marti nella rivista del Club Alpino Svizzero sottolinea già il ruolo decisivo dei suoi soggiorni in montagna e il carattere personale delle sue ricerche.
Questo testo contemporaneo descrive un pittore attento alle opposizioni tra roccia, neve, acqua e cielo. Rileva inoltre la sua capacità di conferire un’impressione di grandezza a formati modesti. I disegni a matita e a carboncino partecipano a questa ricerca, facendo interagire il ritmo delle linee e i contrasti luminosi.
La Vue sur les lacs de l’Engadine en direction de Maloja, datata 1945 e documentata da Dobiaschofsky, illustra la continuità del suo interesse per i siti alpini. Il catalogo avvicina la sua opera a quella di Ferdinand Hodler, distinguendo al contempo una materia più pastosa e una luce più abbondante. Questo accostamento permette di affrontare Dürr nel contesto della pittura svizzera, senza cancellare le peculiarità del suo trattamento.
Per osservare i suoi paesaggi, si può seguire il profilo delle vette, poi tornare al primo piano e osservare come le pennellate costruiscano i volumi. La lettura del sito e quella della superficie dipinta si completano: la montagna diventa al tempo stesso un luogo riconoscibile e un’organizzazione di forme, materie e colori.