Karl Landolt
Nata nel 1925.
Muore nel 2009.
Karl Landolt (1925–2009) ha diviso la sua attività tra la pittura e la xilografia. Legato a Stäfa e alle rive del lago di Zurigo, traeva i suoi motivi dagli incontri della vita quotidiana: una persona al lavoro, un albero, un giardino, una scena in riva all’acqua. La mostra che il Museum zur Farb gli ha dedicato per il suo centenario nel 2025 ricordava anche le immagini riportate dai viaggi in Francia, Grecia, Giappone e nei Paesi Bassi.
Il suo percorso non fu caratterizzato da una netta separazione tra arte e mestiere. Dopo essersi formato alla Kunstgewerbeschule di Zurigo con Ernst Gubler e Heinrich Müller, e dopo essere passato da Parigi, lavorò per diversi anni nella panetteria paterna prima di potersi dedicare alla pittura. In seguito insegnò disegno alla Kantonsschule di Winterthur.
Nel suo atelier di Stäfa, pittore e incisore coesistevano: il torchio, le matrici di legno e le tele appartenevano a una medesima pratica attenta alla costruzione dell’immagine.
Le stampe pubblicate dall’associazione Xylon mostrano mercati del bestiame, la vendemmia, la neve, il lago o figure umane. Ampi contorni e superfici fortemente incise nel legno conferiscono a queste scene una presenza diretta. La pittura, invece, fa dialogare i colori tra loro e organizza composizioni animate, al di là della semplice trascrizione di un motivo osservato.
Landolt mantiene così un contatto costante con la natura visibile, rinnovandone però l’effetto attraverso il taglio dell’immagine, le masse e i ritmi del colore. Tra l’esperienza dei luoghi e l’invenzione grafica, la sua opera conferisce alle scene ordinarie una densità sensibile.