Jean Crotti
Nato a Bulle il 24 aprile 1878.
Muore a Neuilly-sur-Seine il 30 gennaio 1958.
Cubismo, orfismo e Dada · pittura, disegno e gemmail.
Il percorso di Jean Crotti collega le avanguardie europee e americane. Dopo la formazione a Monaco, nel 1901 raggiunse Parigi e l’Académie Julian. La sua pittura si orientò poi verso il cubismo e l’orfismo, in un ambiente che rinnovava lo studio del colore, della frammentazione delle forme e dell’astrazione.
Ottenne la cittadinanza francese nel 1927; le sue origini lo inseriscono anche nella storia dell’arte svizzera.
Durante la Prima guerra mondiale, il soggiorno newyorkese lo avvicinò a Marcel Duchamp. Un ritratto scultoreo di quest’ultimo, composto anche da metallo, filo e occhi di vetro, segnò le sue sperimentazioni dadaiste. L’oggetto è scomparso, ma una fotografia e disegni ne conservano la testimonianza.
Con Suzanne Duchamp, sposata nel 1919, Crotti sviluppò Tabu, un orientamento di Dada interessato al mistero e alla dimensione spirituale dell’arte. Il Centre Pompidou descrive le composizioni che ne derivano come visioni cosmiche articolate attraverso superfici colorate, dischi e archi.
La ricerca si estese ai materiali. Negli anni Trenta sperimentò il gemmail, associando frammenti sovrapposti di vetro colorato e luce. La trasparenza permetteva combinazioni cromatiche diverse da quelle della pittura su tela e attribuiva all’illuminazione un ruolo diretto nell’opera.
Il Centre Pompidou conserva il suo Portrait de Suzanne Duchamp del 1916, disegno a grafite donato da Marcel Duchamp nel 1966. Il foglio ricorda l’importanza del disegno e degli scambi artistici nella sua pratica, oltre una classificazione limitata alle categorie del cubismo o di Dada.