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Jacques Sablet

Nato nel 1749.

Muore nel 1803.

Jacques Sablet è presentato nella documentazione consultata come pittore di origine svizzera. È riportato che i suoi contemporanei lo soprannominavano «le Peintre du Soleil».

I suoi primi apprendistati si svolsero nell’ambiente familiare: suo padre, decoratore e doratore a Losanna, fu il suo primo maestro e gli insegnò l’arte decorativa. Proseguendo una formazione orientata verso la decorazione, fu posto come apprendista presso Dubois e Cochers, pittori decoratori a Lione. Nel 1772 si stabilì a Parigi e vi lavorò per tre anni presso Joseph‑Marie Vien, secondo la fonte principale.

Nel 1775 accompagnò Joseph‑Marie Vien a Roma, in occasione della direzione dell’Académie de France. Nella comunità artistica romana condivise uno studio con Jean‑Germain Drouais e strinse amicizia con Simon Denis, secondo le menzioni conservate. La documentazione indica che rimase per lunghi anni in Italia — la fonte evoca «due decenni» — prima di tornare a Parigi.

Proveniente da una fratria impegnata nelle arti, era il fratello minore di François Sablet, anch’egli pittore. Il dossier segnala che il padre, Jacob/Jacques Sablet, esercitava come pittore decoratore, doratore e commerciante di oggetti d’arte, delineando così l’origine professionale dell’ambiente familiare.

Tra le opere individuate figura Élégie romaine (1791), olio su tela, segnalata come conservata al musée des beaux‑arts de Brest. Nella documentazione sono menzionate altre opere: La Mort de Pallas (1778), localizzata al Museum of Fine Arts di Houston, e un Portrait d’Eleonora Chigi (1793), indicato al museo d’arte della contea di Los Angeles. Sono inoltre citati un Portrait de famille devant un port (1800), annotato al musée des beaux‑arts de Montréal, e Le Sacrifice d’un père, segnalato al Nationalmuseum di Stoccolma.

La partecipazione ai Salons è documentata: la fonte menziona opere presentate nel 1791 (Scène familière) e nel 1796 (Le Premier Pas de l’enfance).

Per lo studio dell’artista, la tesi di Anne van de Sandt (1984), intitolata Jacques Sablet (1749‑1803). Biographie et catalogue raisonné, è citata quale risorsa sostanziale e quale fonte di un catalogo ragionato.

Jacques Sablet

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