Hermann Plattner
Nato nel 1909.
Muore nel 1997.
Hermann Plattner (1909–1997) è stato un pittore e grafico come riportato in schede biografiche (f1, f2). Alla sua opera e alla sua attività è stata dedicata una monografia: Hermann Plattner. Malerei und Grafik (Benteli, Bern, 1981), redatta da Werner Witschi, Georges Peillex e Paul‑Léonhard Ganz (f19).
La sua formazione comprende periodi di studio all’Académie de la Grande Chaumière di Parigi — dove ottenne il primo premio nel 1933 e nel 1934 — e corsi all’Akademie Heymann di Monaco, seguiti da viaggi di studio in Italia, nel sud della Francia, nei Paesi Bassi e in Belgio tra il 1935 e il 1937 (f5, f6, f7). Rientrato in Svizzera, insegnò disegno per trent’anni allo Städtischen Gymnasium Kirchenfeld di Berna, dal 1946 al 1976 (f4). Il suo percorso professionale fu riconosciuto a livello locale: nel 1983 ricevette, tra gli altri, il Kunstpreis del Cantone di Berna (f16).
La produzione di Plattner comprende diverse tecniche e supporti: dipinti a olio, acquerelli, disegni, serigrafie, collage, oltre a carboncini e linoleografie menzionati in schede d’asta (f8, f18). Alcune opere individuate in vendita recano titoli e iscrizioni precisi, per esempio Transcription I (olio su tela, firmato e controfirmato sul verso) e Komposition, datata 1969 e firmata H. Plattner, a testimonianza dell’uso della firma e della datazione su alcune tele (f9, f10).
Realizzò anche interventi murali: un mosaico in ceramica (1961) sulla facciata dell’edificio PTT Viktoriaplatz 1 a Berna e un grande pannello dipinto, Ichthys (1966), eseguito con pittura minerale su calcestruzzo per la Thomaskirche a Bern‑Liebefeld (f14).
Secondo gli elenchi consultati, la sua produzione fu presentata in diverse mostre pubbliche: alla Galerie Breteau di Parigi nel 1951; alla Kunsthalle Bern nel 1952 e nel 1967; alla Kunsthalle Basel nel 1955; e al Kunsthaus Zürich nel 1966 (f12). Opere di Plattner figurano in collezioni pubbliche locali, in particolare quelle della città e del Cantone di Berna, nonché del Kunstmuseum Bern, a testimonianza di una presenza istituzionale regionale (f13).
Sul piano estetico, la letteratura consultata documenta che la pittura non figurativa di Max von Mühlenen e Jacques Villon fu per lui fonte d’ispirazione (f20). Dal 2015 il fondo scritto e artistico dell’artista è depositato presso l’ART‑Nachlassstiftung für Kunstschaffende a Berna (Bümpliz), informazione utile per la ricerca archivistica e la catalogazione (f15).





