Hans-Rudolf Strupler
Nato nel 1935.
Muore nel 2015.
Hans-Rudolf Strupler (Zurigo, 1935–2015) ha costruito un universo pittorico in cui il colore dà forma a paesaggi immaginari e a segni prossimi all’ornamento. Dopo gli studi presso la Scuola di arti applicate di Zurigo, dal 1960 lavora come pittore indipendente. La gouache e la tempera, spesso applicate su carta e poi foderate su cartone o legno, gli offrono una superficie propizia alla modulazione dei toni e all’assemblaggio meticoloso delle forme.
Il disegno e la litografia accompagnano questa ricerca.
Le sue composizioni non descrivono un luogo unico. Invitano piuttosto lo sguardo a muoversi tra motivi che sembrano evocare architetture, mosaici o paesaggi fiabeschi. Il Kunstmuseum Walter mette in relazione questo immaginario con le impressioni raccolte dall’artista durante i viaggi in Egitto e in Asia, nonché con il suo interesse per le miniature persiane.
In Strupler, questi riferimenti diventano risorse formali: colori, ritmi e contorni organizzano una scena aperta a molteplici letture.
Le collezioni pubbliche mostrano inoltre una pratica più diversificata di quanto lasci intendere la sola pittura. Le Collezioni d’arte della Confederazione conservano in particolare il disegno Labyrinth, datato 1967, nonché una stampa intitolata Feuergeist. La Città di Zurigo presenta, presso il centro per persone anziane Mathysweg, due arazzi del 1970 composti da applicazioni di tessuti su raso di lana, uno rosso e l’altro blu.
Queste opere di grandi dimensioni trasferiscono nello spazio architettonico il suo interesse per le forme e gli accordi cromatici. Dal foglio all’arazzo, Strupler esplora così il modo in cui un’immagine si costruisce per strati e in cui il suo colore può trasformare la percezione di un luogo.


