Hans Hinterreiter
Nato nel 1902.
Muore nel 1989.
Hans Hinterreiter (Winterthur, 1902 – Ibiza, 1989) è stato un pittore e teorico svizzero associato all’arte concreta e all’Allianz, un gruppo di artisti moderni svizzeri. Dopo aver studiato matematica a Zurigo, si formò in architettura al PFZ, dove conseguì il diploma nel 1925. Parallelamente frequentò corsi di pittura e pianoforte.
Dal 1929 al 1935 visse a Seelisberg e dipinse paesaggi, studiando al contempo la teoria dei colori di Wilhelm Ostwald. Questo lavoro lo orientò verso una pittura astratta fondata sull’organizzazione delle forme e dei colori. Un soggiorno in Spagna (1934–1936), caratterizzato in particolare dal suo interesse per gli ornamenti dell’Alhambra, precedette il suo trasferimento definitivo a Ibiza nel 1939.
Mantenne tuttavia i legami con la scena artistica svizzera: nel 1938 incontrò Max Bill ed espose con l’Allianz a Zurigo nel 1942 e nel 1947. Il catalogo della mostra dell’Allianz del 1947 documenta diverse opere con il nome di Hinterreiter; una stampa del 1941 conservata al MoMA testimonia inoltre la sua attività nelle arti grafiche. A partire da costruzioni geometriche e calcoli, Hinterreiter elaborò composizioni modulari in cui colori e forme producono ritmi visivi.
La sua ricerca era accompagnata da una riflessione teorica, che pubblicò in particolare in Geometrische Schönheit (1958) e Die Kunst der reinen Form (1978), un’opera in cinque volumi dedicata alle forme elementari, alle reti e all’applicazione del colore. Per vivere, progettò anche case per vacanze. La prima mostra personale in un museo ebbe luogo al Kunstmuseum Winterthur nel 1973; una retrospettiva presentata dalla Fondation Juan March nel 2018 riunì circa 75 opere, documenti e pubblicazioni, sottolineando il ruolo centrale del colore nella sua ricerca.



