Hans Beat Wieland
Nato nel 1867.
Muore nel 1945.
Hans Beat Wieland (1867–1945) conferisce ai paesaggi montani una presenza che si fonda tanto sull’osservazione quanto sull’atmosfera. Nato nei pressi di Mörschwil e cresciuto a Basilea, studia disegno con Fritz Schider, quindi prosegue la propria formazione a Monaco, dove nel 1894 entra nella Secessione. Il panorama delle Alpi tirolesi che realizza con Zeno Diemer per l’Esposizione universale di Chicago del 1893 preannuncia il suo interesse per le vedute di ampio respiro.
Al tempo stesso, osserva i paesaggi anche alla scala del viaggiatore, attraverso il disegno e l’acquerello.
Nel 1896 e nel 1897 accompagna in qualità di reporter-disegnatore la partenza progettata della spedizione polare in pallone di Salomon August Andrée verso le Spitzbergen. Le sue immagini del Grande Nord ampliano il repertorio di un pittore associato soprattutto alle Alpi svizzere. Cime, laghi e nuvole diventano per lui soggetti nei quali il rilievo e la luce plasmano un’esperienza sensibile del luogo.
«Sonnenuntergang Frutt» («Tramonto a Frutt»), olio su tela del 1945 conservato dalla Stiftung für Kunst, Kultur und Geschichte di Winterthur, testimonia la persistenza di questo motivo alla fine della sua vita.
L’attività di Wieland non si limita alla pittura da cavalletto: lavora anche per la stampa, nel campo del manifesto e della pittura murale. Durante la Prima guerra mondiale realizza disegni e dipinti su diversi fronti per il museo militare austro-ungarico. Rientrato in Svizzera nel 1918, risiede a Svitto e poi a Kriens, realizzando tra l’altro decorazioni murali per stazioni ferroviarie.
Molto apprezzato durante la sua vita, conosce in seguito un relativo eclissamento. Il fondo documentario conservato presso gli Archivi di Uri e le opere riunite dalla fondazione SKKG permettono oggi di ritrovare le molteplici dimensioni di una carriera che unisce l’arte del paesaggio, il viaggio e l’immagine pubblica.