Gustave de Beaumont
Nato nel 1851.
Muore nel 1922.
Gustave Henri Bouthillier de Beaumont nasce a Ginevra il 27 novembre 1851 e vi muore il 25 settembre 1922. Formatosi dapprima all’École des beaux-arts de Genève sotto la direzione di Barthélemy Menn, prosegue i suoi studi alle Beaux-Arts de Paris, dove lavora nell’atelier di Jean‑Léon Gérôme e copia gli antichi maestri al Musée du Louvre. Durante gli studi ginevrini frequenta Ferdinand Hodler e ne diviene amico.
Tornato in Svizzera, partecipa, sotto la direzione di Édouard Castres e accanto ad altri pittori, alla realizzazione del Panorama Bourbaki. Realizza inoltre un ciclo di dipinti in forma di fregio destinato a raccontare la storia di Ginevra, decorando l’antico arsenale della città. Opere di Beaumont figurano nelle collezioni pubbliche, in particolare al Musée d’art et d’histoire de Genève.
Proveniente da una famiglia protestante di origine francese, è figlio di Henri Maximilien de Beaumont e di Blanche de Budé. Nel 1877 sposa Justine de Saugy e risiede per diversi anni a Parigi. Tornato a Ginevra, ricopre un incarico di insegnamento all’École des beaux-arts: vi insegna la figura d’accademia dal 1904 al 1906, quindi dal 1908 al 1913.
Le fonti riferiscono che viene spogliato della sua fortuna in seguito alle conseguenze economiche della Prima guerra mondiale e che muore in rovina il 25 settembre 1922.
La bibliografia e le schede dedicate a Beaumont comprendono in particolare una scheda di Guillaume Fatio (Société des Arts de Genève, 1921‑1922), il catalogo della mostra del Musée d’art et d’histoire del 1922 e contributi più recenti, tra cui un articolo di Coraline Guyot (Passé simple, 2021); il suo nome figura inoltre in mostre collettive o tematiche menzionate nel 1986 e nel 2002.
