Giovanni Segantini
Nato nel 1858.
Muore nel 1899.
La sua giovinezza fu segnata dalla permanenza in istituti (riformatorio/Marchiondi) e successivamente dall'affidamento a un fratellastro, Napoleone, che nel 1873 lo reclamò e lo condusse in Trentino. Nel 1875 frequentò i corsi regolari dell'Accademia di Brera a Milano, tappa documentata dei suoi primi apprendistati e del suo inserimento nell'ambiente artistico milanese. All'inizio degli anni Ottanta dell'Ottocento si stabilì in Brianza – dapprima a Pusiano, poi a Carella –, dove visse con Bice.
Il 20 gennaio 1883 concluse un contratto in base al quale i fratelli Grubicy divennero i rappresentanti esclusivi della sua opera.
Tra i titoli delle opere frequentemente citati nelle fonti figurano Il castigo della lussuria (1891) e Ave Maria a Trasbordo (1886). Il dossier documentario segnala uno status amministrativo complesso durante la sua vita, spesso qualificato come apolidia, cui fecero seguito, dopo la morte, riconoscimenti civili, in particolare il diritto onorario di cittadinanza conferito dalla città di Samedan nel 1902 e – secondo alcune schede – l'attribuzione della cittadinanza svizzera. Per la comprensione del suo percorso, le variazioni del nome, la formazione alla Brera, i luoghi di residenza (Milano, Brianza, Pontresina), il contratto di rappresentanza con i Grubicy (1883) e i titoli delle opere corredati da data costituiscono punti di riferimento documentari accertati.
Questa scheda riunisce gli elementi documentati del dossier – identità e variante ortografica del nome, date e luoghi di nascita e di morte, formazione, tappe del percorso, contratto commerciale e alcuni titoli corredati da data – senza pretendere all'esaustività di un catalogo ragionato.

