Gérard Bregnard
Nato nel 1920.
Muore nel 2003.
Gérard Bregnard, originario di Bonfol e nato a Fontenais l’8 dicembre 1920, è identificato come pittore e scultore.
Risiede a Bressaucourt dal 1974 e muore l’8 aprile 2003 a Porrentruy.
Dall’età di 14 anni lavora successivamente in una farmacia, in una fabbrica di calzature, presso un giardiniere e poi, per sedici anni, in una fabbrica di casse per orologi a Porrentruy. Nel 1966 soggiorna sei mesi in Canada, grazie a una borsa di lavoro finanziata dal governo canadese.
La sua produzione pittorica attraversa diverse fasi documentate: di ispirazione surrealista (1950–1955), poi costruttivista (1955–1959) e, dal 1959, un orientamento definito «barocco di spirito surrealista». Parallelamente alla pittura, pratica la scultura e realizza diverse commissioni pubbliche, tra cui una scultura in ferro saldato per la Coop di Wangen (1962), una fontana in ferro saldato per la Coop di Delémont, un dipinto murale per il Lycée cantonal di Porrentruy e un polittico per il coro della chiesa di St‑Charles a Porrentruy.
Collabora regolarmente a edizioni illustrate: illustrazioni per Feu pour feu (Alexandre Voisard, 1965), Explorations (Weber‑Perret, 1965), Sialam (Jean Osiris, 1973), Sur le pont Moulinet (Pierre‑André Marchand, 1981) e un’edizione illustrata di Jules Verne — Le mariage de M. Anselme des Tilleuls (1991).
Sul piano associativo, è membro dell’Institut jurassien des sciences, des lettres et des arts e figura tra i fondatori della Société des peintres et sculpteurs jurassiens (SPSJ).
Tiene numerose esposizioni in Svizzera e all’estero; una retrospettiva è stata annunciata l’11 marzo 2010. La bibliografia selettiva lo menziona in schede e opere quali Bruno Kehrli (ASJE, 1971), Christine Salvadé (a cura di), Sculptures du Jura (1993), e Thierry Mertenat et al., Traces (1996).
Il suo nome compare anche nell’elenco «Peintres neuchâtelois» della Galerie des Annonciades.
Gli elementi documentati attestano una pratica condivisa tra atelier privati, commissioni pubbliche e collaborazioni editoriali, attiva principalmente nella seconda metà del XX secolo.