François de Ribaupierre
Nato nel 1886.
Muore nel 1981.
François de Ribaupierre (Clarens, 1886 – La Tour-de-Peilz, 1981) rivolse il proprio sguardo tanto alla Riviera vodese quanto alla Val d’Hérens. Formatasi all’École des beaux-arts di Ginevra, e successivamente a Monaco, Parigi e Firenze, scoprì molto presto i maestri del Rinascimento italiano. Dal 1907 soggiornò nelle vallate vallesane; nel 1914 si stabilì a Les Haudères.
Il paesaggio, i gesti quotidiani e i costumi di questa regione divennero motivi essenziali, mentre anche il lago Lemano rimase presente nella sua opera.
La sua pittura riserva alle persone raffigurate un’attenzione precisa. In La Tresse, una madre pettina la figlia all’interno di un ambiente di cui l’artista descrive i tessuti, i ricami e gli arredi. La cura riservata ai dettagli non si limita alla testimonianza delle usanze: i motivi geometrici, l’inquadratura e il gioco delle linee strutturano l’immagine.
Attraverso questa scena familiare, Ribaupierre ricerca una relazione tra la vita umana, gli oggetti e il luogo. Il suo interesse per le figure della Val d’Hérens prosegue nei ritratti e nelle immagini diffuse attraverso cartoline di Pro Juventute.
Lavora anche alla scala dell’architettura. L’incontro con Ernest Biéler durante la Prima guerra mondiale apre una collaborazione intorno all’affresco, in particolare al Musée Jenisch di Vevey e all’Hôtel de Ville di Le Locle. Ribaupierre realizza inoltre vetrate per chiese vodesi e vallesane e partecipa, insieme a Louis Rivier, a quelle del transetto nord della cattedrale di Losanna.
Pittura, scultura e vetro compongono così un medesimo percorso, attento al posto dell’immagine nella vita collettiva. Nel 1956 il Musée Jenisch gli dedica una retrospettiva. La sua opera unisce l’ambizione della composizione monumentale all’osservazione paziente di una scena domestica.




