Charles Monnier
Nata nel 1925.
Muore nel 1993.
Nell’opera di Charles Monnier (1925–1993), il paesaggio si rivela attraverso i villaggi, le colline e gli alberi. Nato a Ginevra, questo pittore rimane ancora poco documentato, ma gli archivi riuniti dalla Médiathèque Valais consentono di ricostruire diverse tappe della sua presenza artistica nella Svizzera francofona.
Nel 1972 espone al Carrefour des Arts di Sion; la stampa riproduce allora Villages et collines. Tre anni più tardi, una presentazione alla Galerie Grande Fontaine, nella stessa città, è accompagnata da un’illustrazione del Vieux Verbier. Questi titoli collocano una parte del suo sguardo in un ambiente fatto di rilievi e insediamenti rurali.
Les deux poiriers (Haute-Savoie), un olio su tela del 1978 documentato dal catalogo Piguet, amplia questa geografia ai due lati della frontiera. Il suo formato di 41 per 30 centimetri invita a un incontro ravvicinato con il motivo.
In occasione di una nuova esposizione alla Grande Fontaine nel 1984, la critica sottolinea la semplicità dei contorni e l’importanza del colore, organizzato dal disegno. Rileva inoltre la varietà dei suoi mezzi espressivi: pittura a olio, acquerello, incisione e arazzo. Il percorso di Monnier si presta così a essere affrontato attraverso la relazione tra forma leggibile, colore e materia.
Una monografia recante il suo nome, con un testo di Bernard-Paul Cruchet, viene pubblicata da Ides et Calendes nel 1978. Conservata tra l’altro a Martigny, nella biblioteca della Fondation Pierre Gianadda, costituisce un punto di riferimento per approfondire la conoscenza di quest’opera.









