Caspar Wolf
Nato nel 1735.
Muore nel 1783.
Figlio di un falegname, apprese la pittura presso Johann Jakob Anton von Lenz a Costanza, per poi lavorare in diverse città della Germania meridionale. Tornato a Muri nel 1760, realizzò commissioni di carattere religioso e decorativo. Soggiornò quindi a Basilea e successivamente a Parigi, dove il contatto con la pittura francese contribuì alla sua evoluzione artistica.
A partire dal 1773, Wolf percorse le Alpi svizzere insieme all’editore bernese Abraham Wagner e al naturalista Jakob Samuel Wyttenbach. Sul posto dipingeva studi a olio, che in seguito trasformava in dipinti d’atelier capaci di associare un’osservazione precisa a una composizione costruita. Le opere erano destinate a un’impresa di diffusione attraverso la stampa: le serie *Merkwürdige Prospekte aus den Schweizer-Gebürgen* e *Alpes Helveticae* furono pubblicate alla fine degli anni Settanta del Settecento.
Le sue composizioni di ghiacciai, torrenti e vette si discostano dal paesaggio idilliaco allora corrente; contribuiscono a una nuova estetica del sublime e annunciano il Romanticismo. Il Kunstmuseum Basel sottolinea inoltre l’ambizione documentaria e sensibile di queste vedute, nonché la scala minuscola delle figure umane di fronte all’immensità delle montagne.