Bram van Velde
Nascita a Zoeterwoude (Paesi Bassi) nel 1895.
Muore a Grimaud (Francia) nel 1981.
Olandese · Dall’espressionismo degli esordi a un’astrazione lirica e gestuale del dopoguerra.

Bram van Velde elabora una pittura di intensa concentrazione, nutrita da una formazione pratica nella decorazione e dallo studio dei maestri antichi al Mauritshuis dell’Aia. Il sostegno del collezionista Eduard H. Kramers gli consente di viaggiare e di approfondire la propria cultura visiva in Europa; il soggiorno a Worpswede, all’inizio degli anni Venti, costituisce una tappa decisiva del suo incontro con l’espressionismo.
Dopo le prime esperienze tra l’Aia, Parigi e la Corsica, la sua ricerca si affranca progressivamente dal motivo. Il colore, la densità della materia e una costruzione per campi in tensione diventano gli strumenti di una pittura in cui la figura lascia il posto a forme sospese, aperte e potentemente ritmate.
Nel 1947 la sua opera viene presentata al Grand Salon de Lyon; l’anno seguente la galleria Maeght riunisce Bram e Geer van Velde. L’amicizia con Samuel Beckett, autore di un testo per Derrière le miroir in occasione di questa mostra, accompagna uno degli episodi essenziali della sua ricezione critica.
Stabilitosi a Ginevra negli anni Sessanta, van Velde ottiene un riconoscimento più ampio. Le retrospettive del Musée national d’art moderne, del Musée Rath e del Centre Pompidou, così come le opere conservate al Centre Pompidou, al Musée des Beaux-Arts de Lyon e al MoMA, attestano la portata internazionale della sua opera. Accanto alla pittura, i suoi lavis d’inchiostro e le sue litografie prolungano la medesima ricerca di trasparenze, vibrazioni cromatiche e forme in equilibrio.
Le opere di Bram van Velde presentate da Swiss Art Gallery prolungano questo percorso artistico e si inseriscono pienamente in questo corpus.



