Arnold Brügger
Nato nel 1888.
Muore nel 1975.
Questo mestiere del disegno e della riproduzione precedette una formazione artistica a Berna, quindi a Colonia, Berlino e Monaco di Baviera. A Berna strinse amicizia con Otto Morach; nel 1912 i due pittori soggiornarono insieme alla Ruche, città degli artisti parigina. Brügger partecipò in seguito al gruppo Das Neue Leben, attivo tra il 1918 e il 1920, lavorando nel contempo per la pubblicità e le arti grafiche.
La sua pittura mette in dialogo le esperienze della modernità europea con i luoghi che conosceva intimamente. Le vedute urbane e i ritratti degli esordi recano l’impronta di Cézanne e di una costruzione dello spazio per ampie superfici. Il cubismo orfico, poi l’espressionismo tedesco e il surrealismo arricchirono il suo vocabolario senza cancellare il suo interesse per il motivo.
Un dipinto come Im Park (1918), conservato al Kunstmuseum Bern, ricorda il posto occupato dalle scene moderne nella sua opera; la litografia Seiltänzer, conservata al Kunsthaus Zürich, testimonia la continuità della sua pratica grafica.
Dopo ripetuti soggiorni a Parigi e nel sud della Francia, Brügger si stabilì nuovamente a Meiringen alla fine degli anni Trenta. Le montagne dell’Oberland bernese, i paesaggi alpini e i lavori rurali assunsero allora un’importanza particolare. Non li trattò come semplici vedute topografiche: la composizione e il colore conferiscono a questi luoghi una densità sensibile, talvolta aspra.
Il suo percorso collega così l’ambiente artistico internazionale dell’inizio del secolo a un’osservazione persistente della sua terra natale. Nel 1988 il Kunstmuseum Thun gli dedicò una mostra in occasione del centenario della nascita; nel 2025 le sue opere sono state nuovamente presentate insieme a quelle di Victor Surbek e Fred Stauffer.
