Angelica Kauffmann
Nata a Coire il 30 ottobre 1741.
Muore a Roma il 5 novembre 1807.
Neoclassicismo · pittura di storia, ritratto e disegno.
Angelica Kauffmann occupa un posto significativo nella pittura europea del Settecento. Formata dal padre, sviluppò un’attività di ritrattista e pittrice di storia fra Italia e Inghilterra. Fu tra i membri fondatori della Royal Academy, coltivando questi diversi ambiti lungo la sua carriera.
Nell’autoritratto dipinto a Roma nel 1794, conservato a Nostell, si rappresenta fra la Musica e la Pittura. Il National Trust interpreta la composizione come un’affermazione della sua scelta professionale in un campo artistico allora dominato in larga misura dagli uomini.
I suoi soggetti attingono ai testi antichi. Penelope ed Euriclea, acquistato da Henry Hoare II nel 1773 per Stourhead, mostra la serva che annuncia il ritorno di Ulisse. Kauffmann attribuisce così alle figure femminili un ruolo centrale nella rappresentazione del racconto omerico.
Al Bündner Kunstmuseum, le sue opere costituiscono un nucleo importante della collezione. L’autoritratto esprime sicurezza artistica, mentre Le tre cantanti ricorda il suo legame con la musica. Il dolore di Telemaco testimonia inoltre l’attenzione alle emozioni dei personaggi letterari e alla loro rappresentazione.
Lo Studio di donna in piedi del Metropolitan Museum chiarisce il lavoro preparatorio dell’artista. Eseguito verso il 1792–1796 per una madre in un dipinto religioso, combina gesso nero e lumeggiature bianche su carta grigio-azzurra per costruire la luce sull’abito.