Andrea Giuseppe Corciulo
Nato nel 1972.
Andrea Giuseppe Corciulo firma, nella sua serie Beyond Gravity, dei «mondi visivi» messi in scena che sembrano sfidare la gravità. Queste immagini nascono da un delicato collage di carta e luce, accuratamente disposto, illuminato e poi fotografato in studio. L’originale effimero di ciascuna installazione viene smontato e distrutto immediatamente dopo lo scatto, cosicché sono le fotografie a rimanere come tracce.
Beyond Gravity è presentato come un’installazione site-specific per Swissnex a Osaka nell’ambito di Expo 2025, ed è indicato come Swissnex Window #8 nella programmazione menzionata. L’allestimento si sviluppa su grandi pannelli semitrasparenti, concepiti per essere osservati dall’interno e dall’esterno, mentre dieci piccole opere stampate su PVC bianco sono disposte all’interno per riecheggiare e amplificare l’impatto delle stampe di grande formato.
Il materiale visivo dell’opera è prevalentemente trovato: immagini di piante, animali, oggetti e figure tratte da vecchi libri vengono ricomposte in nuove costellazioni, nelle quali i frammenti si ricostituiscono e i significati si spostano. Questa ricomposizione segue una drammaturgia interna che richiama la memoria, la trasformazione e la dissoluzione, e incorpora esplicitamente motivi scientifici — botanica, gravità, geologia — posti in relazione con una riflessione plastica.
La pratica di Corciulo è descritta come multimediale: pittura, collage, installazioni in situ e musica figurano fra le modalità espressive evocate nel suo profilo. Il testo di presentazione rivendica una pratica artistica che si estende per oltre trent’anni. Fra gli elementi biografici segnalati, si menziona che è stato il cantante del gruppo Monoblond e che nel 2023 ha pubblicato un album con lo pseudonimo CLAYEYE.
Trasponendo all’esterno la logica dello studio, la mostra mette in tensione immagini fotografiche e architettura: le installazioni di carta e luce vengono tradotte in pannelli vetrati e in stampe per interni, offrendo strati d’immagini che giocano con la trasparenza e la luce, mentre l’originale resta volutamente deperibile. A completamento di questa panoramica, il dossier segnala la presenza di opere negli spazi dell’agenzia Festland e rimanda al sito personale dell’artista per un approfondimento.