Alfred Heinrich Pellegrini
Nato nel 1881.
Muore nel 1958.
La sua formazione lo conduce dalla Scuola di arti e mestieri di Basilea all’Accademia di Monaco e poi a Stoccarda, dove studia con Adolf Hölzel. Soggiorna inoltre a Ginevra, dove incontra Ferdinand Hodler. Dopo il ritorno definitivo a Basilea nel 1917, svolge un’attività che comprende la pittura da cavalletto, il disegno, l’incisione, l’illustrazione e le decorazioni destinate all’architettura.
Per Pellegrini, dipingere una parete richiede più che ingrandire un quadro: la composizione deve dialogare con l’edificio e con le persone che lo attraversano. A Basilea, i suoi progetti per il cortile della scuola Petersschulhaus evocano le stagioni attraverso animali e piante disposti nello spazio. Il Museo storico di Basilea conserva schizzi preparatori che mostrano il passaggio da una scena narrativa a figure più concentrate e leggibili.
Sulla facciata dello Stadtcasino, il suo vasto «Apollon et les Muses» associa al luogo della musica un soggetto mitologico. Realizza inoltre pitture murali per l’Esposizione nazionale svizzera del 1939.
La sua concezione del colore e della figura si nutre degli incontri con le avanguardie, in particolare del contatto con il circolo di Hölzel e con artisti come Oskar Schlemmer e Willi Baumeister. Parallelamente, Pellegrini si impegna per la vita artistica basilese: partecipa al primo comitato del Kunstkredit, istituito per sostenere gli artisti, e nel 1949 riceve il primo premio artistico della città. I suoi affreschi, i suoi dipinti e i numerosi studi conservati negli archivi ricordano quanto l’invenzione di un’immagine pubblica inizi con un paziente lavoro di disegno.
