Pittore e incisore italiano, Bartolomeo Pinelli sviluppa un’opera che unisce acquerello, acquaforte e illustrazione di soggetti storici e letterari. Nato a Roma il 20 novembre 1781, vi muore il 1° aprile 1835. Dopo il trasferimento della sua famiglia a Bologna nel 1792, vi studia all’Accademia di Belle Arti, poi prosegue la formazione all’Accademia di San Luca di Roma, dove fa ritorno nel 1799. Nella capitale lavora con Franz Kaisermann e realizza le figure dei suoi paesaggi ad acquerello.
Queste opere testimoniano il suo interesse per la rappresentazione degli usi e delle figure del suo ambiente romano, affrontati sia attraverso la pittura ad acquerello sia attraverso la stampa.
Anche l’illustrazione letteraria occupa un posto nella sua produzione: l’Art Institute of Chicago censisce scene delle Avventure di Telemaco datate 1808, tratte dai libri 4 e 8. Pinelli realizza in seguito illustrazioni per una Storia romana nel 1816, poi per una Storia greca nel 1821. Tra il 1822 e il 1823 esegue cinquanta tavole per accompagnare il poema Meo Patacca di Giuseppe Berneri. Un catalogo di MuseiD-Italia gli attribuisce infine un disegno datato 1830, La madre spartana che dice al figlio di tornare vincitore, o morto sopra lo scudo, dalle dimensioni di 326 × 430 mm.
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