Scipione Compagno appartiene all’ambiente pittorico napoletano del Seicento. Le sue opere affrontano episodi religiosi e incontri profani, privilegiando soggetti che permettono di riunire più figure nello stesso spazio. La Decapitazione di san Gennaro del Kunsthistorisches Museum di Vienna, dipinta su rame intorno alla metà del secolo, reca la sua firma. La scelta del supporto distingue questo dipinto dalle composizioni eseguite su tela.
La Fiera dell’Impruneta, conservata al Palazzo Reale di Genova, testimonia il suo interesse per le scene collettive. La Moltiplicazione dei pani e dei pesci, tela firmata e datata 1646 documentata dalla Fototeca Zeri, colloca tale inclinazione narrativa nel registro biblico. Queste opere chiariscono la varietà tematica della sua pittura, fra storia sacra e spettacolo della vita sociale.
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