Domenico Fetti, nato a Roma intorno al 1589 e morto a Venezia nel 1623, si forma anche presso Cigoli. Nel 1614 si trasferisce a Mantova al servizio di Ferdinando Gonzaga e studia le collezioni ducali. Accanto a ritratti, soggetti religiosi e mitologici realizza piccole composizioni dedicate alle parabole, ampiamente copiate nel corso del Seicento.
La Parabola della zizzania del museo Thyssen, datata intorno al 1622, introduce il seminatore del male in un paesaggio dove dormono i lavoratori. Il Velo della Veronica di Washington concentra invece l’immagine devozionale su un volto sofferente, impresso su un panno chiaro. Nel Ritratto di uomo con foglio di musica del Getty, verso il 1620, l’identità del modello rimane incerta: forse un cantante o un attore, raffigurato con una presenza informale e familiare.
Questa scheda raccoglie i riferimenti identificativi di Domenico Fetti e dipinti, disegni e opere su carta documentati nei cataloghi d’asta.
Riferimenti d’asta documentati
1riferimento d’asta
1casa d’asta
1risultato documentato con prezzo
Piguet
I riferimenti comprendono cataloghi e risultati disponibili; non corrispondono tutti a vendite concluse. Le attribuzioni e i lotti particolari sono esclusi dai risultati con prezzo.
Nota documentaria SwissArtGallery basata sulle fonti citate. Titoli, tecniche e indicazioni sono proposti nella lingua della scheda; il testo originale del catalogo resta disponibile in ogni riferimento. Scheda aggiornata :
George Ricard-Cordingley (1873–1939), noto anche come Georges Ricard-Cordingley, nasce a Lione da padre francese e madre inglese. Si forma a Lione e all’Académie Julian di Parigi, pr…
Arcangelo Salvarani (1882–1953), nato a Quartirolo di Carpi e morto a Modena, dedica gran parte della sua attività all’acquerello. La sua attività comprende anche la decorazione mura…
Jac Martin-Ferrières (1893–1972), nato Jacques-Auguste Martin, è figlio del pittore Henri Martin. Abbandonati gli studi scientifici, sviluppa una pittura inizialmente puntinista e po…